Reddito di Cittadinanza: al via i pagamenti di novembre, a chi spetta e cosa fare in caso di sospensione

A breve l’INPS effettuerà i pagamenti del Reddito di Cittadinanza relativi al mese di novembre. Chi non riceverà soldi?

Stiamo andando verso la fine del Reddito di Cittadinanza. Tra poco i riflettori di spegneranno ma alcune famiglie continueranno a ricevere i pagamenti a novembre e dicembre.

Reddito di Cittadinanza, i pagamenti di novembre 2023
Reddito di Cittadinanza, i pagamenti di novembre 2023 (Linkcoordinamentouniversitario.it)

Il Reddito di Cittadinanza sparirà il 31 dicembre 2023 per lasciare il posto all’Assegno di Inclusione. La nuova misura sarà riconosciuta dal 1° gennaio 2024 ai nuclei familiari con un componente in condizione di disabilità, minorenne, oppure con minimo 60 anni di età. Spetterà anche alle famiglie in condizione di svantaggio con un componente inserito in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali.

Per ricevere la misura occorrerà rispettare requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno nonché requisiti economici. L’ISEE dovrà essere inferiore a 9.360 euro, il valore del reddito familiare dovrà restare entro i 6 mila euro all’anno per il parametro della scala di equivalenza così come il patrimonio mobiliare. Ma facciamo un passo indietro e torniamo alla misura attualmente attiva, il Reddito di Cittadinanza. Il Ministero del Lavoro ha chiarito chi continuerà a riceverlo a novembre e dicembre e chi, invece, non avrà più nulla.

Reddito di Cittadinanza, i chiarimenti del Ministero del Lavoro

Il giorno 27 novembre arriverà la ricarica del Reddito di Cittadinanza esclusivamente per i cittadini che ne hanno presentato richiesta e soddisfano i requisiti necessari per fruire della misura.

RdC, le ultime ricariche della misura
RdC, due ricariche e poi l’addio (Linkcoordinamentouniversitario.it)

Chi vi accede per la prima volta avrà già ottenuto la ricarica il giorno 15 novembre. Sono ancora ammessi alla prestazione i nuclei familiari con minori, disabili e over 60. Chi non soddisfa questi requisiti subirà la sospensione delle ricariche dopo sette mensilità (anche non continuative).

Aver perso l’RdC, però, non significa essere lasciato soli dallo Stato. Gli ex percettori occupabili, infatti, possono dal mese di settembre fare domanda per il Supporto per la formazione e il lavoro. Riceveranno 350 euro al mese per partecipare a corsi di formazione e professionalizzanti. In più potranno continuare con gli interventi di inclusione sociale indicati nel Patto di Inclusione.

Il 27 novembre, dunque, riceveranno la ricarica solo le famiglie con disabili, minori e over 60 e sarà il penultimo pagamento che riceveranno oppure i percettori che ancora non hanno raggiunto le sette mensilità per il 2023 perché hanno lavorato per brevi periodi di tempo.

Contemporaneamente all’RdC ricordiamo che sarà erogato anche l’Assegno Unico per i figli a carico. Chi ha visto sospendere la misura, invece, dovrà presentare nuova domanda di Assegno Unico se vuole continuare a riceverlo.

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