Pensione privilegiata: scopri chi ne ha diritto ‎

Pensione privilegiata: chi riguarda e quali sono i requisiti per poterla ottenere. Le informazioni per capire se ne hai diritto

La pensione privilegiata è una pensione assistenziale che è riconosciuta a seguito di alcune caratteristiche che devono essere verificate, si tratta di un trattamento pensionistico di privilegio. L’assegno è rinnovabile per uno o più anni, in alcuni casi sono previste delle indennità una tantum. Ad averne diritto, sono i dipendenti pubblici che fanno parte delle forze armate.

Pensione privilegiata: chi ne ha diritto
Pensione privilegiata: chi ne ha diritto ‎- linkcoordinamentouniversitario.it

Dunque i corpi di polizia, i militari, la Guardia di Finanza, i carabinieri le forze di polizia, l’ordinamento civile, il corpo di Stato e il corpo nazionale dei vigili del fuoco. Tuttavia non è sufficiente appartenere a queste categorie, per ottenerla vanno rispettati dei requisiti imprescindibili. Vediamo come funziona e quali sono le regole.

Pensione privilegiata, tutto ciò che devi sapere

La pensione privilegiata, è una forma pensionistica riferita principalmente a chi lavora nelle forze armate, viene riconosciuta in seguito ad infermità o lesioni personali contratte sul luogo di lavoro. L’inabilità può essere derivante dall’infortunio ma anche da una malattia, può essere totale o parziale.

Pensione privilegiata: chi ne ha diritto
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È possibile ottenere la pensione privilegiata sia in caso di vera e propria lesione o infermità non suscettibile al miglioramento, ma anche nel caso in cui le infermità siano suscettibili a miglioramento, per questa ragione può essere rinnovabile fin quando il soggetto non sarà migliorato.

L’accertamento clinico sarà effettuato dalla commissione medica ospedaliera. Nel caso in cui si verifica il decesso del titolare della pensione privilegiata, il supporto economico potrebbe passare ai familiari superstiti. Potranno percepirla sia il coniuge, che i figli minorenni, ma anche quelli maggiorenni fino ai 21 anni nel caso di studenti universitari fino ai 26 anni.

La richiesta può essere effettuata in due modalità, sia d’ufficio nei casi in cui non si lavori più per inabilità assoluta e permanente certificata e riconosciuta. In alternativa su domanda, nei casi in cui ci sarà una decadenza entro i cinque anni dalla data di cessazione del servizio. Se l’infermità sarà al 100%, si farà riferimento alla prima categoria, in questo caso si otterrà una pensione privilegiata per i soggetti appartenenti alla seconda categoria.

La percentuale può diminuire del 10% per ogni grado, il minimo di partenza per essere pensionabile da questo punto di vista è l’ottava categoria, con un minimo del 30%. Per calcolare l’importo, sono presi in considerazione anche altri elementi, come ad esempio l’anzianità, gli anni di servizio ed altri parametri.

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