I dispositivi della nostra casa ci spiano? - (linkcoordinamentouniversitario.it)
Vivere bene grazie alla tecnologia smart o essere costantemente spiati? Il passo è molto breve: l’allarme degli esperti
Nel mondo sempre più connesso in cui viviamo, la nostra casa, un tempo considerata un rifugio sicuro lontano dal mondo esterno, è diventata un luogo vulnerabile all’intrusione digitale. I dispositivi intelligenti che popolano le nostre abitazioni – dai telefoni cellulari ai televisori e ai sistemi di sicurezza – agiscono come spie silenziose, raccogliendo dati personali senza il nostro consenso.
Secondo gli esperti, queste tecnologie hanno il potere di decifrare l’impronta digitale della casa, una violazione della privacy che mette a rischio la sicurezza delle famiglie. Un recente studio condotto da ricercatori provenienti da diverse istituzioni accademiche ha sollevato preoccupazioni riguardo alla facilità con cui i dati personali possono essere raccolti e utilizzati per scopi non autorizzati.
La raccolta indiscriminata di dati personali ha alimentato l’enorme industria del marketing e della pubblicità, manifestandosi attraverso la pubblicità personalizzata che invade quotidianamente i nostri dispositivi mobili. Questa sorveglianza digitale ha trasformato la nostra casa in un campo di battaglia per la nostra privacy, mettendo in discussione il concetto stesso di sicurezza domestica. Sì, perché, ahinoi, il passo tra l’essere connessi e l’essere costantemente sotto gli occhi di un onnipresente “grande fratello”, è assai breve.
David Choffnes, professore presso la Northeastern University, ha sottolineato il rischio di violazione della privacy, affermando che gli aggressori possono avere accesso non solo ai nostri messaggi e alle conversazioni telefoniche, ma anche alle nostre posizioni e ricerche online. Inoltre, le tecnologie di spionaggio possono monitorare le attività domestiche via Internet, aprendo la porta a potenziali attacchi mirati.
Juan Tapiador, professore presso l’Università Carlos III, ha evidenziato che molti dispositivi connessi al Wi-Fi comunicano tra loro, creando un’enorme rete di vulnerabilità. Questo è particolarmente preoccupante nelle case intelligenti, dove numerosi dispositivi sono interconnessi, aumentando esponenzialmente il rischio di violazione della privacy. I criminali informatici potrebbero così avere accesso in maniera relativamente facile ai messaggi che inviamo, alle conversazioni telefoniche, alle posizioni e alle ricerche testuali e vocali.
La situazione potrebbe essere ancora più critica per gli utenti di dispositivi Android, poiché molte applicazioni contengono software che consentono la raccolta di dati privati senza il consenso adeguato degli utenti, violando le normative sulla protezione dei dati. Anche se Google assicura di migliorare costantemente la sicurezza di Android, i rischi per la privacy rimangono elevati.
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