Marzo, brutte notizie per gli importi delle pensioni

Se devi percepire la pensione devi sapere che per il mese di marzo potresti avere un importo inferiore sul tuo conto.

Le pensioni possono diminuire? La risposta purtroppo è sì. Esse possono subire delle diminuzioni a causa di una serie di fattori, tra cui cambiamenti normativi, variazioni economiche, modifiche fiscali e cambiamenti demografici. In particolare, le pensioni di marzo 2024 si presenteranno con importi inferiori per alcuni pensionati.

pensioni più basse a marzo
A marzo i pensionati avranno degli importi più bassi – Linkcoordinamentouniversitario.it

Questo fenomeno è attribuibile principalmente all‘applicazione delle addizionali comunali e regionali Irpef, che variano da comune a comune e possono aumentare nel corso degli anni. Queste addizionali si calcolano sul reddito presunto del pensionato nell’arco dell’anno e sono trattenute direttamente dalle pensioni mensili. È importante comprendere i motivi di questa diminuzione e le eventuali conseguenze sulle finanze dei pensionati.

Cosa sono le addizionali comunali e regionali

Le addizionali comunali e regionali Irpef sono tasse aggiuntive applicate dai comuni e dalle regioni sul reddito dei cittadini, compresi i pensionati. Queste tasse possono variare a seconda della località e possono aumentare nel tempo. Ad esempio, alcuni comuni come Napoli e Palermo hanno annunciato un aumento delle aliquote per l’addebito delle addizionali, passando dallo 0,8% al 2022 all’1,0% nel 2024 per Napoli e dall’0,938% al 2023 all’1,0% nel 2024 per Palermo. Questo significa che i pensionati residenti in questi comuni subiranno una decurtazione maggiore dalle loro pensioni mensili.

tasse aggiuntive applicate sulle pensioni
Gli importi saranno più bassi perché verranno trattenute le addizionali comunali e regionali – Linkcoordinamentouniversitario.it

 

Inoltre, è importante considerare l’acconto dell’addizionale, che viene trattenuto direttamente dalle pensioni. Questo acconto viene calcolato come una percentuale dell’addizionale stessa, e per il 2024 è pari al 30%. Ad esempio, per i pensionati di Napoli, l’acconto sarà dello 0,30% dell’addizionale, mentre per i pensionati di Roma sarà dello 0,27%. Questi acconti contribuiscono ulteriormente alla diminuzione delle pensioni di marzo 2024. Tuttavia, c’è una nota positiva per i pensionati: a partire da aprile 2024, l’INPS applicherà la nuova Irpef con aliquote più vantaggiose per chi possiede un reddito compreso tra 15.000 euro e 50.000 euro. Ciò significa che le pensioni di aprile aumenteranno per alcuni pensionati, compensando in parte la diminuzione del mese precedente.

È fondamentale che i pensionati siano consapevoli di queste variazioni e comprendano come influenzeranno il loro reddito disponibile. Coloro che risiedono in comuni con aumenti delle aliquote Irpef potrebbero dover fare dei bilanciamenti nel loro budget mensile per far fronte alla diminuzione delle pensioni di marzo.

In conclusione, le pensioni più basse di marzo 2024 sono il risultato dell’applicazione delle addizionali comunali e regionali Irpef, che possono aumentare di anno in anno. Tuttavia, i pensionati possono guardare avanti all’aumento delle pensioni di aprile, grazie alle nuove aliquote Irpef più vantaggiose stabilite dall’INPS. È importante per i pensionati essere consapevoli di queste variazioni e adattare di conseguenza il proprio budget per garantire una gestione finanziaria adeguata.

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