Ragazza Fuori, la canzone di Mare Fuori Foto Ansa (Linkcoordinamentouniversitario.it)
Mare Fuori è tornato con la quarta stagione su Rai 2 e su RaiPlay. C’è tanta nuova musica da ascoltare e nuove storie da conoscere.
Carmine, Rosa Rocci, Cardiotrap, il Comandante ed Edoardo sono tornati per appassionare gli spettatori con la quarta stagione di Mare Fuori. In streaming sono già disponibili tutti gli episodi che a sorpresa sono quattordici.
‘O Mar For è il brano più conosciuto della serie Mare Fuori cantata da Matteo Paolillo. La canzone ufficiale è entrata nel cuore e nella mente dei fan della fiction che racconta le storie di giovani detenuti dell’IPM di Napoli. Il mare che sta fuori è libertà dalla prigionia, è speranza di poter tornare ad ammirare la lunga distesa di acqua senza essere circondati da sbarre. Il testo sta aiutando tanti ragazzi che in carcere ci stanno veramente.
Nelle parole del brano trovano la forza per affrontare i momenti più bui pensando al domani. Ma nella quarta stagione ci sono nuove canzoni che fanno da sfondo alle storie dei protagonisti. Tra queste Ragazzi fuori cantata da Cardiotrap (Domenico Cuomo) e Crazy J (Clara Soccini che ha partecipato a Sanremo 2024 con Diamanti grezzi). Qual è il significato di questo nuovo brano?
Un nuovo tormentone è nato a Mare Fuori e si chiama Ragazzi fuori. La possiamo ascoltare nel sesto episodio della quarta stagione già disponibile su RaiPlay, La canzone richiama i temi principali della serie. I ragazzi fuori sono coloro che hanno vissuto momenti complicati e faticano a superare gli ostacoli. Le strofe parlano da sole.
“Siamo solamente dei ragazzi fuori, siamo l’acqua ma sporca, con una bussola rotta senza direzioni e fa paura”. Ancora una volta il tema è l’estremo senso di disorientamento vissuto dai giovani, la mancanza di una guida e di punti di riferimento validi. Nel brano si cita anche la città di Milano, il messaggio dunque è generale e non solo per i ragazzi di Napoli. Un altro tema trattato nella canzone è la depressione.
“Come quando cammini a Milano di notte e la luna non ti fa compagnia, sei dentro un loop loop loop loop che ti fa andare più giù giù giù”. Quando ci si sente sprofondare riuscire a risalite da soli è difficile. Serve una mano amica, qualcuno che rassicuri e faccia da sostegno per superare gli ostacoli della vita. Tutti possono finire in un loop. Non solo i ragazzi dell’IPM ma anche coloro che faticano a trovare la strada nel mondo. I ragazzi fuori.
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