Mangi bene, ma non perdi peso? Tutta colpa dei piatti che usi: cambiali subito

Mangiare bene è il primo passo per dimagrire, ma non è detto che funzioni sempre: molto dipende (anche) dai piatti che utilizziamo.

Quando si parla di “mangiare bene” si intende prima di tutto seguire un’alimentazione sana, cioè comprendere nella propria dieta tutti i principali gruppi alimentari in maniera equilibrata, evitando di mangiare cibi troppo grassi, troppo salati e troppo calorici.

mangiare bene dipende piatti
Durante la dieta è fondamentale scegliere i piatti giusti -linkcoordinamentouniversitario.it

Naturalmente anche le quantità sono importanti, dal momento che mangiare alimenti sani ma in quantità spropositate fa comunque assumere troppe calorie e ovviamente ci fa ingrassare anziché dimagrire.

Purtroppo limitare le quantità di cibo è la parte più difficile della dieta per moltissime persone perché, ovviamente, ingerire meno cibo rispetto a quanto eravamo abituati a mangiare prima, fa sì che il senso di fame compaia prima e più spesso rispetto a quando mangiavamo di più. In realtà la comparsa frequente del senso di fame è un ottimo segnale: significa che il nostro metabolismo si è “risvegliato” e che quindi siamo sulla strada buona per dimagrire.

Purtroppo però soffrire continuamente la fame è un tormento insopportabile per molte persone, tanto che puntualmente si finisce per “sgarrare” rispetto al piano alimentare stabilito o addirittura si finisce per interrompere la dieta pur di poter mangiare di nuovo a sazietà.

Il trucco dei piatti per ingannare il senso di fame

Come accade per moltissime funzioni del nostro corpo, la fame è indotta da un insieme di fattori e non compare semplicemente quando lo stomaco si svuota. A stimolare la fame o l’appetito sono una serie di condizioni sensoriali come stimoli olfattivi (il profumo dei cibi) o visivi (l’immagine o l’aspetto di un cibo particolarmente invitante).

piatti piccoli dieta
Per sentirci sazi bisogna riempire i piatti – linkcoordinamentouniversitario.it

Questo significa che anche il potere saziante degli alimenti deriva dagli stimoli sensoriali che si generano da quegli alimenti. In pratica, a seconda di come percepiamo il cibo e di come ci comportiamo mentre mangiamo, il senso di sazietà si protrae a lungo o dura poco.

Per sentirci più sazi mangiando meno ci sono varie strategie tra cui:

  • masticare lentamente per “illudere” lo stomaco che stiamo immagazzinando più cibo
  • evitare le distrazioni concentrandoci esclusivamente su quello che stiamo facendo mentre mangiamo: saremo più consapevoli di quello che abbiamo mangiato e il cervello “ricorderà” più a lungo di essere sazio
  • scegliere piatti più piccoli cosicché il cervello percepisca comunque di mangiare un “piatto pieno” anche se abbiamo diminuito significativamente le quantità di cibo per porzione. Utilizzare un piatto troppo grande per contenere poco cibo di comunicherà l’impressione che quello che stiamo mangiando sia troppo poco per saziarci e, quindi, la fame tornerà più velocemente.
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