Esenzione bollo auto anche al familiare della persona con disabilità, molti non lo sanno e perdono i soldi

Forse non tutti lo sanno, ma l’esenzione del bollo vale anche per i familiari della persona con disabilità: cosa si deve fare per ottenerla

Si torna a parlare di un argomento che è sempre, di anno in anno, all’ordine del giorno, il bollo della macchina: una tassa che molti automobilisti vorrebbero non pagare e non per una questione di poco rispetto, ma per via delle già tante spese che una macchina comporta.

Esenzione bollo familiari disabili
Familiari con disabilità: come ottenere l’esenzione bollo -linkcoordinamentouniversitario.it

Ad ogni modo, oggi ci concentriamo su una categoria in particolare che, a tutti gli effetti, potrebbe chiedere l’esenzione: un particolare di cui forse non tutti sono a conoscenza, rischiando anche di andare incontro ad una perdita di soldi non indifferente.

Ci riferiamo ai familiari delle persone che hanno una disabilità e che come loro, potrebbero godere di alcune agevolazioni e magari anche di esenzioni dalla tassa suddetta. Entriamo nel dettaglio e scopriamo come stanno le cose.

Esenzione bollo, cosa devono fare i familiari di persone con disabilità

Insomma, le agevolazioni che hanno a che fare con il bollo dell’auto, coinvolgono quasi sempre e sono fruibili anche da parte dei familiari di una persona con disabilità e quindi coniuge, fratelli, sorelle, suoceri, nuore e generi, adottanti, nonché figli e genitori, in mancanza dei quali subentrano i discendenti o ascendenti più prossimi.

Esenzione bollo per i familiari di persone disabili
Familiari con disabilità: come ottenere l’esenzione bollo  -linkcoordinamentouniversitario.it

Stessa cosa dicasi per chi è fiscalmente a carico, il che vale a dire, nel momento in cui il reddito complessivo, ovviamente tenendo conto del lordo, non è superiore a 2.840,51 euro o di 4.000 euro dal 1° gennaio 2019 per i figli di età non superiore a 24 anni. A fare eccezione sembrano essere, cosi come riporta la nota ufficiale dell’Inps, le spese che di fatto sono deducibili dal reddito.

Ma non finisce qua, nel caso della detrazione per il mantenimento del cane guida, questa spetta solo ed esclusivamente alla persona non vedente, a prescindere dalla documentazione che presenta il carico di spesa sostenuta. Infine, se parliamo dell’applicazione dell’aliquota Iva agevolata, nella nota ufficiale leggiamo: “Nei casi in cui il beneficio è subordinato al fatto che la cessione o la prestazione sia effettuata personalmente nei confronti della persona con disabilità si decide che il beneficiario dell’operazione può anche essere un familiare rispetto al quale la persona con disabilità stessa sia da considerare fiscalmente a carico”.

Quindi per concludere, è sempre il caso di prestare attenzione su questo argomento, cosi da non rischiare di perdere degli importi e dei soldi, che per legge, sono dovuti.

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