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Dolore latente, cos’è e quali sono i segnali per riconoscere la sofferenza profonda che ci portiamo dentro

Una sofferenza profonda può derivare da un dolore latente e abbiamo inconsapevolmente nascosto. Ecco i segnali per riconoscerlo.

Un grande dolore può rompere qualcosa dentro di noi ma talmente in profondità che a un certo punto dimentichiamo il perché della sofferenza che proviamo. Tuttavia, rimane dentro di noi latente anche se facciamo finta che non esiste, trascinandolo per anni nella nostra vita.

Dolore latente: i segnali da non sottovalutare (linkcoordinamentouniversitario.it)

A volte esplode all’improvviso, altre volte viviamo una vita fatta di negazione, passività, ansia. Insomma, viviamo in maniera costante con una sofferenza profonda che ci portiamo dentro e se non facciamo pace con il nostro dolore la situazione potrebbe avere conseguenza gravi per la nostra serenità mentale. Ecco, quindi, i segnali da non sottovalutare per capire che nel nostro animo c’è un dolore latente, insoluto e tenuto nascosto.

Dolore latente: ascoltiamo i 5 segnali che aiutano a capire la sofferenza profonda che proviamo

Il dolore fa parte della vita ma molte persone hanno così paura di affrontarlo che decidono di mettere a tacere le proprie emozioni per evitare di soffrire. Ci sono alcuni segnali che ci possono far capire che siamo in presenza di un dolore nascosto e non del tutto elaborato. Si tratta di emozioni che si provano anche in altre circostanze ma che in presenza di un dolore latente sono molto più amplificate.

Riconoscere i segnali del dolore latente (linkcoordinamentouniversitario.it)

Il dolore, di qualsiasi tipo esso sia, cambia profondamente la nostra vita e ci trasforma in persone diverse da quelle che eravamo prima. Devastati dal dolore il primo segnale è la rabbia che proviamo per la situazione che troviamo ingiusta, ma anche verso di noi, che non siamo riusciti a impedire la sofferenza, e verso gli altri che non soffrono come noi.

Un’altra emozione che si prova è il senso di colpa. Ci sentiamo responsabili di quello che è accaduto. Ci domandiamo se cambiando il nostro modo di fare oppure scegliere un’opzione differente poteva cambiare la soluzione.

La depressione è il terzo segnale a cui prestare attenzione. Questa emozione può presentarsi anche a distanza di molto tempo dall’evento doloroso e scatenarsi in maniera amplificata. Non deve essere sottovalutato anche se pensiamo di aver superato la parte più difficile.

Dopo la perdita di una persona cara, sia a causa di un lutto sia per una separazione, siamo sicuri di non poter affrontare la vita senza i suoi consigli o il supporto. A questo punto ecco che arriva il quarto segnale da non sottovalutare, l’ansia, che inizia a essere presente in ogni aspetto della nostra vita.

Ecco l’ultimo segnale, la passività o l’apatia verso la vita. Per non correre il rischio di soffrire ancora, iniziamo a vivere “senza emozioni” evitando di affezionarci alle persone, a isolarci dal mondo. Questo atteggiamento non farà altro che accrescere la nostra sofferenza.

Claudia Savanelli

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