Concorso scuola, i nuovi sistemi per il riconoscimento immediato dell’abilitazione

Concorso scuola per insegnare: scopri il nuovo sistema per farti riconoscere l’abilitazione immediata, tutte le dritte per non sbagliare.

Fare l’insegnante può essere il sogno di molte persone, c’è chi ha studiato molto per farlo e vuole raggiungere questo obiettivo. Purtroppo in Italia ottenere una cattedra non è per nulla facile, infatti molte persone si ritrovano ad essere supplenti anche per un lungo periodo. Questo tipo di contratti non sono sicuri e durano solo per un determinato periodo, un supplente infatti può avere una classe anche solo per qualche mese.

Scuola, i nuovi sistemi per il riconoscimento immediato dell'abilitazione
Scuola, i nuovi sistemi per il riconoscimento immediato dell’abilitazione – linkcoordinamentouniversitario.it

Chi vuole fare l’insegnante, solitamente inizia facendo le ripetizioni, questo è un servizio che si fa o a domicilio o facendo venire a casa gli studenti. Il mondo dell’insegnamento è molto complesso, infatti per accedere ai concorsi è necessario raggiungere alcuni obiettivi ed essere in regola sotto alcuni punti di vista. Vediamo come funziona al momento e quali sono le novità per ottenere l’abilitazione.

Concorso scuola, scopri come funziona

Il ministero dell’Università e della ricerca ha reso validi 1.510 corsi abilitanti, le proposte arrivate al MIUR sono state circa 1.545, sarà l’ANVUR ora a procedere con l’approvazione entro la fine dell’anno. I 1.510 percorsi abilitati sono pensati per un totale di 100.000 posti, stando ai dati, per quanto riguarda percorsi da 60 CFU sarebbero più di 63.000.

Scuola, i nuovi sistemi per il riconoscimento immediato dell'abilitazione
Scuola, i nuovi sistemi per il riconoscimento immediato dell’abilitazione – linkcoordinamentouniversitario.it

Quelli da 30 CFU invece circa 32.000, rimarrebbero poi 2.305 posti per i corsi da 36 CFU, tra le varie regioni, il Lazio sarà quella che proporrà il maggior numero di corsi abilitanti, circa 186, seguita poi da Sicilia e Lombardia. La distribuzione sembra essere abbastanza equilibrata tra nord, centro e sud.

È da specificare inoltre che per il momento si tratta di numeri provvisori in quanto sarà ancora necessario attendere la conferma da parte dell’ANVUR. Il ministero dell’Università e della ricerca inoltre, dovrà mettere in regola le disponibilità in base anche alla copertura delle future supplenze. L’offerta formativa sarà abbastanza varia e terrà conto anche delle classi di concorso.

Ciò che si prospetta dunque, sembra non essere del tutto demotivante nonostante in Italia la situazione per gli insegnanti sia molto precaria, ed accedere ai concorsi risulti molto difficoltoso, ma adesso sembra che ci sia una buona prospettiva.

Molte persone infatti potrebbero finalmente ottenere il posto tanto desiderato, ciò che bisogna fare è rimanere aggiornati, e cercare di essere in regola il più possibile, così da non avere problemi a raggiungere il proprio obiettivo.

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