Concorsi docenti, i 24 CFU non si perderanno: potranno essere usati anche per un altro bando

Tra polemiche e speranze, è finalmente arrivato il nuovo bando che dà il via alle procedure di reclutamento dei nuovi insegnanti.

Lo scorso 11 dicembre, dopo mesi di promesse e rinvii, sono stati resi noti i dettagli dei bandi che istituiscono i nuovi concorsi scuola che si terranno nel 2024. La notizia è stata accolta con grande entusiasmo da tutti gli aspiranti docenti che da tempo attendono la possibilità di vedersi assegnata una cattedra e quindi, finalmente, il tanto agognato posto fisso.

Il bando per il nuovo concorso scuola sarà aperto fino al 9 gennaio 2024
Il bando per il nuovo concorso scuola sarà aperto fino al 9 gennaio 2024 – linkcoordinamentouniversitario.it

Come spesso accade, però, gli entusiasmi iniziali sono stati ben presto smorzati dai dettagli del concorso, che ancora una volta suonano come una beffa nei confronti di chi ha speso tempo e soldi in passato. Tra le categorie che sono rimaste più deluse dall’annuncio delle nuove procedure concorsuali ci sono i candidati che in passato avevano acquisito i famosi 24 CFU nelle discipline socio-psico-pedagogiche.

Questi crediti universitari servivano nei precedenti ordinamenti per accedere alle graduatorie provinciali e di istituto e, nella maggior parte dei casi, erano stati pagati profumatamente dagli studenti che li avevano acquisiti. Oggi, purtroppo, quegli sforzi rischiano di risultare vani: il bando per il concorso 2024 è una delle ultime possibilità per non vederli andare persi nel nulla.

Buone notizie per gli aspiranti docenti in possesso dei 24 CFU

Il concorso mette a disposizione un totale di oltre 30.000 posti per i candidati che vi parteciperanno, ripartiti a loro volta tra i diversi gradi di istruzione e tra le diverse classi di concorso.

Buone notizie per chi ha acquisito i 24 CFU in passato
Buone notizie per chi ha acquisito i 24 CFU in passato – linkcoordinamentouniversitario.it

Al momento, possono accedere al concorso gli aspiranti docenti che rientrano in tre diverse categorie:

  • coloro che siano in possesso di una laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso e abilitazione per la specifica classe di concorso;
  • coloro che abbiano maturato tre anni di servizio negli ultimi cinque nelle scuole statali, anche non continuativi, ma di cui uno svolto nella specifica classe di concorso;
  • coloro che siano in possesso di una laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso e abbiano conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022.

Il problema nasce dal fatto che i 24 CFU, a partire dall’anno scorso, non sono più un requisito valido per accedere a graduatorie e concorsi perché sono stati sostituiti dai 60 CFU, un percorso più specifico e completo. Il concorso oggetto del bando sembrava quindi in un primo momento l’ultima occasione per sfruttare questi 24 CFU.

Per fortuna, c’è anche un’ulteriore speranza per questi candidati: Chiara Cozzetto, rappresentante dell’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori, in una conversazione con Orizzonte Scuola TV ha dichiarato che i 24 CFU potranno essere usati come requisito d’accesso anche per il prossimo bando di concorso, che verrà pubblicato nel corso del 2024. Inizialmente previsto proprio per febbraio 2024, è stato poi rimandato alla fine dell’estate.

Gestione cookie