Come sarà il diploma dei prossimi anni: europeo e valido ovunque

Come sarà il diploma durante i prossimi anni? Ecco come cambierà in un futuro non molto lontano. Scopriamolo insieme.

La commissaria Europea per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e i Giovani, Iliana Ivanova, tramite una missiva pubblica ha reso noto un’analisi dettagliata di ogni iniziativa attualmente in vigore e delle proposte future per fare in modo che l’istruzione in Europa possa rafforzarsi.

Come cambierà il diploma nei prossimi anni
Come cambierà il diploma- linkcoordinamentouniversitario.it

Pare quindi che nei prossimi anni vi saranno delle modifiche riguardo al diploma il quale potrà essere valido ovunque. All’interno della missiva è possibile leggere che sarà l’istruzione la parola chiave per la responsabilità e l’autonomia, un qualcosa che si verifica soprattutto tra i giovani che partecipano attivamente alla società.

Come sarà il diploma nel prossimo futuro

Durante gli ultimi anni, tutti gli Stati che appartengono all’Unione Europea, hanno collaborato per dar vita ad uno spazio europeo di istruzione. Si tratta di un progetto il cui scopo è quello di offrire un’istruzione inclusiva oltre che un apprendimento a tutti i livelli, andando a promuovere ogni competenza e sostenere la transizione in direzione di un futuro digitale e verde.

Come cambierà il diploma nei prossimi anni
Come cambierà il diploma – linkcoordinamentouniversitario.it

Uno dei sostenitori principali dello spazio europeo dell’istruzione è di sicuro il programma Erasmus + il quale ha dato la possibilità a 14 milioni di persone di prendere parte a scambi formativi. Solo nel 2022, utilizzando un budget di 4 miliardi di euro, questo programma è stato in grado di supportare 26.000 progetti andando a coinvolgere 73.000 organizzazioni e offrendo a 1,2 milioni di soggetti la possibilità di svolgere i propri studi all’estero.

L’Italia è riuscita a beneficiare di 309 milioni di euro per finanziare ben 2.165 progetti in cui sono stati coinvolti i 7.000 organizzazioni e più di centomila persone. La commissaria Ivanova ha ricordato molte altre iniziative tra cui le Accademie degli insegnanti Erasmus + e ha sottolineato l’importanza delle competenze digitali sull’istruzione.

Tale iniziative sono importanti per spingere i governi a dare un’istruzione digitale di qualità e che possa essere sia accessibile che inclusiva. Inoltre, gli stati membri dell’Unione Europea sono incoraggiati dall’iniziativa “Percorsi per il successo scolastico” al fine di dar vita a degli ambienti di apprendimento stimolanti ed inclusivi.

Inoltre, attraverso la proposta “L’Europa in movimento”, si cerca di spingere la mobilità educativa, un argomento importante per coloro che hanno meno possibilità di accedere a tali opportunità. Insomma, guardando verso il futuro, la commissaria afferma che lo scopo è quello di dar vita ad un’iniziativa molto importante, ossia il diploma europeo congiunto.

 

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