Chef Rubio massacrato di botte sotto casa, chi è stato secondo lui: si racconta sui social

Chef Rubio, il celebre chef italiano, è stato massacrato di botte da un gruppo di individui sotto la sua abitazione, riportando gravi lesioni fisiche. 

chef rubio massacrato di botte
Chef Rubio massacrato di botte

Gabriele Rubini, noto come Chef Rubio, ha recentemente dichiarato di essere stato aggredito da un gruppo di individui che ha identificato come sionisti. Questa denuncia è stata accompagnata da foto e video dell’aggressione, postati sui social media. Rubini, conosciuto anche per il suo impegno a favore della Palestina, ha reso pubbliche immagini del suo volto sanguinante, delle ferite medicate e della sua auto danneggiata.

Chef Rubio massacrato di botte

Rubini ha raccontato di essere stato atteso fuori dalla sua abitazione e brutalmente picchiato da un gruppo di circa cinque persone, che avrebbero anche danneggiato la sua auto tagliando i fili del cancello per raggiungerlo. Le sue ferite, visibili nelle immagini postate, mostrano un volto insanguinato e un occhio gonfio. Nelle sue dichiarazioni sui social media, ha accusato i suoi aggressori di essere affiliati alla “mafia sionista” e ha definito l’attacco come un atto di terrorismo.

Aggressione a Chef Rubio
Aggressione a Chef Rubio

Le immagini dell’aggressione hanno rapidamente ottenuto visibilità sui social media, suscitando un’ondata di solidarietà da parte di diverse persone e organizzazioni. Potere al Popolo, attraverso un comunicato, ha espresso il proprio sostegno a Chef Rubio, lodandone l’attivismo a favore della causa palestinese e condannando l’attacco subito. Anche gli studenti pro Palestina dell’Università La Sapienza hanno manifestato solidarietà, definendo l’aggressione come un atto mirato contro un attivista impegnato.

Le reazioni e le contestazioni

Ma mentre cresce il sostegno per Chef Rubio, ci sono anche voci che sollevano dubbi sulle sue accuse. Alcuni sostengono che sia necessario attendere ulteriori indagini per determinare con certezza l’identità degli aggressori. Inoltre, alcune fonti criticano la narrazione mediatica che dipinge gli attivisti pro Palestina come vittime innocenti, sottolineando episodi di violenza e intolleranza durante le proteste.

Nonostante le controversie, Chef Rubio ha ricevuto elogi per il suo impegno a favore della causa palestinese. Si sottolinea il suo costante lavoro di sensibilizzazione e di denuncia delle ingiustizie subite dal popolo palestinese, incluso il suo coinvolgimento in proteste, azioni di boicottaggio e incontri educativi nelle scuole e nelle università. Si sottolinea anche il ruolo del terrorismo sionista nel perpetuare il conflitto, con l’appoggio di istituzioni politiche e militari.

L’aggressione subita da Chef Rubio ha sollevato importanti dibattiti sulla situazione in Medio Oriente, sull’attivismo politico e sulla libertà di espressione. Mentre si attendono ulteriori sviluppi sull’indagine sull’attacco, il sostegno per Rubio e per la causa palestinese continua a crescere, evidenziando la complessità e la sensibilità della questione.

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