Carlo e gli altri. Le malattie che uccidono i re

Sono tante le malattie che hanno colpito i re nella storia. La vicenda di Carlo ha riportato alla luce le dipartite reali più celebri. 

Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare di Re Carlo. Il sovrano di Inghilterra infatti è stato ricoverato per un tumore alla prostata e sono in tantissimi coloro che adesso temono per le sue condizioni di salute. Inizialmente Carlo era stato ricoverato alla London Clinic per un intervento correttivo alla prostata. La situazione però si sarebbe rivelata più grave del previsto e sono tantissimi coloro che temono il peggio per il Re, che potrebbe dire addio al trono dopo meno di un anno.

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Il tumore alla prostata di Re Carlo preoccupa – Credits: Ansa Foto – Linkcoordinamentouniversitario.it

Eppure nella storia abbiamo visto i re di varie dinastie ammalarsi e purtroppo perdere la vita. A partire da Windsor (Regno Unito), per passare ai Romanov ed agli Asburgo. Entrare in queste dinastie è sempre stato difficile anche perché i matrimoni che avvenivano non erano altro che alleanze. Infatti gli scopi di queste unioni erano: garantire la discendenza, mantenere la purezza e rafforzare il proprio potere economico, politico e militare. Eppure nel corso del tempo ogni regno è arrivato alla conclusione con una fine a dir poco drammatica.

Le malattie che hanno ucciso i re: quali sono le più famose

Nell’Antico Egitto, la consuetudine dei matrimoni tra consanguinei era comune tra i faraoni, che praticavano anche la poligamia per consolidare alleanze con popoli vicini. Questa pratica ha segnato la discendenza di molte dinastie egizie, suscitando dibattiti e teorie sulle malattie ereditarie ereditate dai sovrani. Un esempio è Akhenaton della XVIII dinastia, noto per le rappresentazioni con un cranio allungato e un ventre pronunciato. Secondo alcune teorie questo suo aspetto era dovuto alla sindrome di Marfan. Mentre studi successivi suggeriscono che siano espressione dell’estro artistico dell’epoca.

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Le malattie che hanno colpito i re negli anni – Linkcoordinamentouniversitario.it

AL contrario, invece, il giovane faraone Tutankhamon potrebbe aver ereditato la malattia di Köhler, che influisce sulla deambulazione. La teoria confermerebbe la presenza di malattie ereditarie nelle dinastie reali egizie. Un altro esempio di eredità genetica nelle dinastie reali è quella degli Asburgo, dove i matrimoni tra consanguinei hanno portato a un difetto mandibolare caratteristico. Carlo II di Spagna, noto come “Lo Stregato”, era afflitto da diverse malattie. Tra queste troviamo rachitismo, epilessia e problemi di deambulazione, derivanti dall’alta consanguineità presente nella sua famiglia.

Giorgio III del Regno Unito, dei Windsor, è stato oggetto di studi sulla sua presunta porfiria ovvero una malattia genetica. L’arsenico, presente nei suoi trattamenti potrebbe aver contribuito ai suoi disturbi mentali. La famiglia reale russa dei Romanov ha conosciuto la tragedia dell’emofilia attraverso lo zar Alekseij, figlio di Nicola II e Alexandra Fёdorovna. Questa malattia, trasmessa attraverso la regina Vittoria, ha causato la sofferenza del giovane erede al trono russo aggravando la disperazione dei suoi genitori.

Anche la famiglia di Lady Diana, gli Spencer, hanno avuto un triste legame con le malattie ereditarie. Il padre di Lady Diana, John Spencer, ha rotto un fidanzamento con Anne Veronica Coke a causa delle preoccupazioni sulla sua discendenza dai Trefusis, noti per le loro tare genetiche. Le dinastie reali sono state quindi influenzate da malattie ereditarie che hanno plasmato la storia e la salute dei loro membri, rivelando le complessità e le tragedie della genetica umana anche nelle sfere più alte del potere.

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