Bonus smartphone: attenzione, non è più solo per disabili ed è gara ad approfittarne

Il bonus smartphone non sarà più destinato soltanto ai disabili. Ecco a quali altre categorie spetterà, ed entro quando verrà erogato

In precedenza, si è parlato tanto di bonus smartphone destinato ai disabili. Si tratta di uno dei tanti aiuti economici messi a disposizione dal governo, che permetteva alle persone con disabilità di ottenere uno smartphone. Bisognava ovviamente essere in possesso di determinati requisiti, come per esempio un ISEE inferiore ai 20.000 euro.

Ecco a chi spetta il bonus smartphone
Bonus smartphone: a chi spetta? (Linkcoordinamentouniversitario.it)

Senza contare anche gli altri requisiti necessari all’ottenimento, così come la documentazione da presentare, tra cui il certificato di disabilità in copia e molto altro ancora. Ma questa volta si è deciso di estendere questo beneficio a un’altra categoria di contribuenti. Ovviamente senza escludere i cittadini affetti da disabilità.

Bonus smartphone: ecco a chi spetta

Il cambiamento radicale di questo bonus sorprenderà numerose persone. Chi si aspettava che la categoria di destinazione non potesse mai cambiare si è sbagliato di grosso, e dopo questo aggiornamento dovrà totalmente ricredersi. Scopriamo insieme in quali modalità sarà possibile usufruire di questo incentivo.

Bonus smartphone: non solo per i disabili
Ecco come ottenere uno smartphone (Linkcoordinamentouniversitario.it)

Il bonus in questione, come già anticipato, permetterà di ottenere uno smartphone ad un prezzo agevolato e parzialmente rimborsato. La categoria di destinazione oltre a quella dei disabili sarà quella delle partite IVA. Chiaramente non si parla di regimi fiscali agevolati, bensì di liberi professionisti presenti all’interno del regime ordinario, il quale può a tutti gli effetti scaricare determinate spese.

La condizione numero uno deve prevedere che lo smartphone sia funzionale all’attività che si svolge. Non sarà dunque possibile usufruire di questo bonus per il proprio cellulare privato, ma solo per quello aziendale. Detto ciò, la detrazione riguarderà il 100% dell’Iva. Nel caso in cui il cellulare sia utilizzato sia a scopo privato che lavorativo, la detrazione sarà pari al 50%.

Si potranno scaricare anche le spese relative agli abbonamenti di telefonia, utili per messaggi illimitati o per il traffico dati. La spesa di acquisto dello smartphone potrà essere dedotta all’80% dal proprio reddito imponibile. Ciò avverrà durante l’anno in cui il dispositivo sarà stato acquistato, ovviamente.

La fascia di prezzo ideale da cui partirà questa deduzione è di 500 euro. Nel caso in cui il prezzo dovesse essere più alto, la deduzione avverrà su diversi anni. Anno dopo anno la riduzione della spesa corrisponderà al 20%, partendo ovviamente dall’imposta appartenente alla spesa sostenuta. Doveroso specificare che la deduzione agisce sul reddito imponibile, mentre la detrazione sull’imposta (Iva).

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