Bonus per visite mediche ed esami: come funziona e chi può chiederlo

Se le visite mediche per le vostre tasche sono un vero e proprio salasso, scoprite il bonus dedicato: ecco tutto quello che c’è da sapere

Non è affatto scontato potersi permettere una visita medica o un esame specialistico, in Italia. Sebbene il Sistema Sanitario Nazionale preveda la possibilità di svolgere questi esami pagando solamente il ticket, quindi spendendo poche decine di euro, di fatto le liste d’attesa sono lunghissime e, quando c’è necessità motivata dall’urgenza, moltissime persone si affidano alla sanità privata, che quindi prevede spese ingenti.

Bonus per visite mediche ed esami
Bonus per visite mediche ed esami: ecco cosa si deve sapere (linkcoordinamentouniversitario.it)

Considerando però che molte famiglie italiane si trovano in situazioni economiche compromesse, per via della vita che è sempre più cara e della realtà lavorativa spesso precaria ed instabile, non è così scontato che tutti possano concedersi una visita medica specialistica. Per venire incontro a chi fa più fatica, quindi, il governo ha pensato a un bonus specifico: ecco a chi è rivolto e come lo si può ottenere.

Bonus visite mediche: per chi è stato pensato e come ottenerlo

Il governo ha pensato a un modo per sostenere i più anziani nell’effettuare le visite mediche e gli esami specialistici di cui hanno bisogno. Questo bonus è rivolto agli over 65, infatti, e consiste nell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario previsto per queste spese e per le prestazioni ambulatoriali garantite dal Servizio Sanitario Nazionale. Di fatto, è specifico per le persone che abbiano un ISEE famigliare non superiore ai 36.151,98 euro.

Bonus per visite mediche ed esami
Bonus per visite mediche ed esami: ecco come richiederlo e chi ne ha diritto (linkcoordinamentouniversitario.it)

Diversa, invece, è l’esenzione dal pagamento del ticket in caso di accesso al pronto soccorso, che è garantita per tutte le persone con più di 65 anni e con qualsiasi reddito. Per ottenere questo bonus, è necessario parlarne con il proprio medico: è lui, infatti, che deve verificare il possesso dei requisiti del proprio paziente e che quindi deve indicare nella ricetta il codice specifico, da comunicare al personale sanitario nel momento della prenotazione della visita o dell’esame specialistico.

In alternativa, si può presentare alla propria ASL una richiesta di accesso al bonus entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno: questo passaggio è utile nel caso in cui, pur possedendo i requisiti, di fatto ci si rende conto di non stare beneficiando del bonus. Per ogni informazione ci si può rivolgere al proprio medico curante o all’ASL di riferimento.

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