Bonus 900 euro al mese ma solo per 6 mesi: famiglie saltano di gioia

Alcune famiglie possono esultare perché riceveranno un bonus di 900 euro al mese per un semestre. Scopriamo di cosa si tratta.

Negli ultimi anni ci siamo abituati alla presenza di bonus e aiuti economici erogati dallo stato in favore di determinate categorie di cittadini o nuclei familiari. Oggi esiste anche la possibilità di ottenere un bonus del valore di 900 euro per sei mesi.

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Bonus semestrale di 900 euro: a chi spetta – Linkcoordinamentouniversitario.it

Il bonus a cui stiamo facendo riferimento è stato introdotto dalla manovra di bilancio del 2021. In tale occasione il governo italiano ha introdotto l’Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa conosciuta con l’acronimo ISCRO.

Si tratta di una misura sperimentale e temporanea che con la legge di bilancio 2024 è diventata strutturale. Lo scopo della misura è quella di riconoscere un’indennità ai lavoratori iscritti alla gestione separata INPS. Scopriamo in cosa consiste il bonus semestrale di 900 euro e quali sono le novità introdotte con l’ultima manovra.

Bonus di 900 euro: cos’è e a chi spetta

Il bonus del valore di oltre 900 euro al mese riconosciuto per sei mesi altro non è che l’Indennità di continuità reddituale. Si tratta di una sorta di disoccupazione per i lavoratori autonomi ma di fatto è conosciuta con l’acronimo ISCRO.

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Indennità straordinaria di continuità reddituale: quando spetta – Linkcoordinamentouniversitario.it

Dunque, la misura è rivolta ai lavoratori autonomi titolari di partita IVA che si trovano in una condizione di difficoltà economica a causa di cali del fatturato. La misura è stata introdotta nel 2021 in risposta alle difficoltà economiche a cui sono andati incontro i lavoratori autonomi a causa della pandemia. Ma con la legge di bilancio 2024, il bonus è diventato strutturale seppur con qualche modifica rispetto alla misura originaria.

La nuova ISCRO prevede il riconoscimento del 25% dell’ultimo reddito dichiarato fino ad un importo mensile massimo di 800 euro. L’importo minimo a cui il lavoratore può accedere è di 250 euro per un arco temporale che non può essere superiore ai 6 mesi. L’importo è stato assoggettato a rivalutazione e in base al tasso di inflazione attuale la somma di denaro erogata può essere di massimo 923,81 euro e di minimo 290,25 euro.

I soldi percepiti tramite quest’indennità non concorrono alla costituzione della base imponibile del reddito. Inoltre la prestazione è percepita dal lavoratore a partire dal mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda. Oltre ad essere iscritti alla Gestione separata i lavoratori interessati non devono percepire altri sussidi o pensioni dallo Stato. Inoltre nel 2024 il reddito dell’interessato deve aver subito un calo pari al 50% rispetto alla media dei tre anni precedenti.

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