Ascolti la musica in questo modo? Ci sono rischi elevati per la salute, l’allarme dei medici

Impossibile vivere senza musica. Ma attenzione a come la ascoltiamo, se non vogliamo avere problemi di salute

Ci aiuta a concentrarci. Oppure ci dà anche la carica. Ci fa emozionare e ci ricorda qualcosa del passato o ci fa pensare al futuro. Sono tanti, pressoché infiniti, i modi in cui la musica ci guida. Che mondo triste sarebbe se non ci fosse la musica. Attenzione, però, a come la ascoltiamo, se non vogliamo avere problemi di salute.

Musica, problemi salute
Attenzione a come ascoltiamo la musica – (linkcoordinamentouniversitario.it)

Nel mondo frenetico di oggi, la musica ha assunto un ruolo centrale nelle vite di molte persone, diventando un compagno costante durante le giornate. Non potremmo mai fare a meno della musica, qualsiasi cosa facciamo: possiamo ascoltare la musica in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Che si tratti di una passeggiata rilassante nel parco, di un viaggio in metropolitana o di una pausa solitaria al lavoro, la musica ci aiuta a creare il nostro spazio sonoro ovunque ci si trovi. Soprattutto ascoltandola in un determinato modo.

Attenzione a come ascoltiamo la musica

Un modo sempre più diffuso di ascoltare la nostra colonna sonora personale è attraverso l’uso di cuffie e auricolari, trasformando l’ascolto in un’esperienza intima e coinvolgente. Le cuffie e gli auricolari offrono un’opportunità unica di immergerci completamente nella musica che amiamo. A differenza degli altoparlanti, questi dispositivi consentono di creare una bolla sonora intorno all’utente, isolandolo dal rumore circostante e permettendo una connessione più profonda con ogni nota e ritmo.

Musica, problemi salute
Musica: attenzione a come la ascoltiamo se non vogliamo avere problemi di salute – (linkcoordinamentouniversitario.it)

La qualità audio avanzata delle moderne cuffie e auricolari offre un’esperienza sonora straordinaria. Tecnologie come l’isolamento del rumore e l’audio surround trasformano ogni brano in un viaggio sensoriale, permettendo agli ascoltatori di percepire dettagli musicali precedentemente inascoltati. Facciamo attenzione, però.

Una indagine Ipsos condotta in Francia avrebbe infatti certificato i possibili danni causati, già in età adolescenziale dalla musica ascoltata a volume troppo alto con cuffie o auricolari. Orecchie che fischiano, tintinnii e ronzii vari percepiti nei padiglioni auricolari sono i primi classici disturbi. Sono questi gli effetti di un ascolto musicale con suoni superiori a 100 decibel (dB) in cuffia per più di un’ora al giorno e per un periodo prolungato nel tempo. E sono a milioni le persone che corrono questi rischi.

Lo studio rivela che già il 75% tra i giovani di un’età tra i 15 e i 30 anni ha già avuto danni all’udito. La Francia sta pensando a un limite inferiore agli 80 dB per la musica in generale e ai 60dB per quella da cuffie o apparecchi portatili. E gli esperti consigliano di usare di più le cuffie, che non gli auricolari, che vanno inseriti direttamente nel padiglione dell’orecchio.

Mentre l’ascolto condiviso tramite altoparlanti può generare momenti sociali, l’uso di cuffie e auricolari consente di mantenere la propria esperienza musicale privata. Questo livello di intimità permette agli individui di immergersi nelle emozioni della musica senza interferenze esterne, creando un legame personale con le proprie canzoni preferite. Attenzione, però, a non esagerare.

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