Voto di Laurea di Medicina e Chirurgia: le prime vittorie degli studenti.

by / Commenti disabilitati su Voto di Laurea di Medicina e Chirurgia: le prime vittorie degli studenti. / 4630 View / 29 gennaio 2016

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Nell’ultima conferenza permanente dei presidi dei corsi di laurea in Medicina (CPPCLM) è stata approvata una riforma del calcolo del voto di laurea che prevede:
– voto base calcolato sulla media aritmetica
– 7 punti per la tesi
– 7 punti massimi aggiuntivi, da dividere tra Erasmus, Progress Test, Laurea in tempo e lodi
– lode a partire da 113 di voto complessivo

Questa modifica è stata approvata con validità retroattiva con inizio validità da Luglio 2016, questo porta molti studenti di 5° e 6° anno a trovare le carte mischiate sul tavolo poco prima della laurea e con l’impossibilità ormai di adeguarsi alle modifiche previste da questa riforma.

Dopo la creazione di un’unica classifica nazionale per le specializzazioni, abbiamo sostenuto la necessità di uniformare anche il calcolo del voto di laurea a livello nazionale ma la retroattività di questa modifica porta solo disparità per gli studenti, non una maggiore equità. Gli studenti di medicina che affrontano un percorso lungo 6 anni, troppo spesso si ritrovano ad iniziare la propria carriera universitaria con delle regole e finirla con regole totalmente cambiate.

Sosteniamo che procedere verso una progressiva uniformazione del calcolo del voto di Laurea a livello nazionale sia utile, ma che ciò debba avvenire attraverso il confronto con gli studenti e gli organi di rappresentanza nazionali degli studenti e non venga calata dall’alto da parte di una Conferenza che non costituisce un organo istituzionale quale la Conferenza dei Presidi di Medicina.

Per questo in molti atenei ci stiamo mobilitando, in difesa degli studenti degli ultimi anni e non solo. Dopo settimane di raccolta firme e interventi negli organi degli atenei iniziano ad arrivare le prime vittorie: il CCS di Medicina e Chirurgia di Torino (Molinette) ha deliberato ieri di non applicare retroattivamente questa riforma, limitandola alla coorte 2015/16 e a quelle degli anni a venire; una vittoria che costituisce un importante precedente per gli altri corsi di laurea che stanno attualmente discutendo questo provvedimento.