Voti alla ricerca, primi segnali di meritocrazia

Voti alla ricerca, primi segnali di meritocrazia

by / Commenti disabilitati su Voti alla ricerca, primi segnali di meritocrazia / 11 View / 7 novembre 2011

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Con la registrazione del decreto del ministro da parte della Corte dei conti (28 ottobre 2011) e l’approvazione del bando da parte del Consiglio Direttivo dell’Anvur (3 novembre 2011) prende avvio uno dei più significativi esercizi di valutazione ex post della ricerca mai tentati nel mondo.

La valutazione della qualità della ricerca (Vqr) 2004-2010 prevede la valutazione e classificazione in fasce di merito di oltre 200mila prodotti di ricerca scelti tra quelli pubblicati dai docenti e ricercatori delle università e dal personale degli enti di ricerca vigilati dal Miur. La valutazione sarà affidata a 14 gruppi di esperti della valutazione (Gev), composti da 450 esperti e presieduti da ricercatori eccellenti nominati dall’Anvur, che opereranno nelle diverse aree di ricerca utilizzando l’ausilio di esperti esterni (peer review) e di indicatori bibliometrici nelle aree dove il loro uso è consolidato e affidabile.

 

La misura del grado di correlazione tra i risultati ottenuti per via bibliometrica e tramite peer review consentirà di ricavare indicazioni preziose sulla validità dei due strumenti, il cui confronto relativo è oggetto di dibattiti accesi anche nel panorama nazionale a seguito delle notizie recenti sul decreto per l’abilitazione scientifica nazionale.

 

La valutazione bibliometrica non sarà basata sull’impact factor delle riviste che ospitano un prodotto di ricerca, ma utilizzerà indicatori di impatto del singolo prodotto normalizzati in modi opportuni che sono attualmente in corso di definizione da parte dei Gev.

L’Anvur aveva pubblicato sul proprio sito una versione provvisoria del bando a luglio 2011, chiedendo alle strutture oggetto di valutazione di inviare commenti e proposte di variazioni, che sono arrivate numerose e hanno condotto alla versione definitiva del bando, migliorata grazie al contributo di molti.

Oltre a consentire una analisi sulle potenzialità di ricerca del nostro paese, la Vqr 2004-2010 consentirà di destinare alle strutture la quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), dall’anno 2013.

Per consentire alle strutture di tenere conto, in autonomia, del contributo dei dipartimenti interni al risultato complessivo, la valutazione verrà estesa ai singoli dipartimenti. A questo proposito, è del tutto immotivata la preoccupazione relativa al fatto che la valutazione dei dipartimenti sarebbe subito resa obsoleta dai cambiamenti subiti dalla struttura dipartimentale delle università in seguito all’approvazione dei nuovi statuti. Infatti, l’attribuzione dei prodotti ai singoli ricercatori consentirà la ricostruzione della valutazione al livello dei nuovi dipartimenti, una volta che ne sia resa nota la composizione.

Nei prossimi mesi le università e gli enti di ricerca dovranno provvedere con tempestività alle richieste della Vqr, e ciò avviene in un momento nel quale gli adempimenti previsti dalla legge 240 e i problemi creati dalla riduzione dei finanziamenti dell’Ffo costituiscono altrettante fonti di difficoltà.

L’Anvur ha coinvolto fin dall’inizio la conferenza dei rettori nella predisposizione della Vqr, ottenendo risposte pronte e responsabili, nella consapevolezza diffusa che il successo dell’iniziativa costituisce un gradino fondamentale per risalire la china e restituire alle nostre istituzioni di ricerca la piena dignità che meritano.

Al di là di una classifica delle strutture finalizzata alla distribuzione della quota premiale dell’Ffo, la Vqr consentirà, anche mediante l’esercizio dell’autovalutazione, di identificare i punti di forza e di debolezza delle strutture nelle aree di ricerca, un requisito fondamentale per studiare e mettere in atto azioni correttive e premiali interne.

In conclusione, la Vqr è uno dei tasselli di meritocrazia che si stanno faticosamente facendo strada in un paese appesantito da pratiche che per troppo tempo hanno privilegiato altri requisiti per la promozione e il successo. Gli attori coinvolti sono tanti, le università e gli enti di ricerca, i 450 esperti dei Gev, l’Anvur e il Consorzio Cineca che predisporrà le procedure informatiche necessarie. Per garantire il successo dell’iniziativa tutti dovranno collaborare esercitando pazienza nell’affrontare le difficoltà che si presenteranno e contribuendo a risolvere i problemi senza cedere alla tentazione di scaricarne sugli “altri” le responsabilità.

Consiglio Direttivo Anvur e Coordinatore Vqr 2004-2010

(07 novembre 2011) Sergio Benedetto – Il Sole 24 Ore