VITTORIA A PADOVA: sventato il numero chiuso per accedere all’insegnamento

by / Commenti disabilitati su VITTORIA A PADOVA: sventato il numero chiuso per accedere all’insegnamento / 184 View / 24 ottobre 2017

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Grandi notizie oggi dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di Padova per i tantissimi studenti e studentesse interessati all’accesso all’insegnamento.

Grazie alla battaglia svolta da Il Sindacato degli Studenti e dall’Adi Padova è stato eliminato il numero chiuso per accedere ai corsi per acquisire ai 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche.

Dopo la vergognosa delibera del Senato Accademico dell’Unipd, con cui nonostante i nostri voti contrari era stato stabilito il massimo di 300 partecipanti ai corsi e l’obbligo di frequentarli, il Sindacato degli Studenti e l’Adi hanno organizzato un’assemblea con centinaia di studenti da cui è partita la mobilitazione per contrastare il numero chiuso. Attraverso una raccolta firme, continue pressioni all’Ateneo ed il sit-in svoltosi oggi durante il Consiglio d’Amministrazione è stata sventata la lesione grave dei diritti degli studenti e delle studentesse.

Oltre alla eliminazione del numero chiuso sono state ottenute altre importanti conquiste, tra cui l’abolizione del costo, precedentemente fissato nella somma di 100 euro, per il riconoscimento degli esami già sostenuti in altre università; è stata espunta dal decreto l’obbligatorietà della frequenza ai corsi, tutelando la partecipazione da parte di studenti e lavoratori ed è stata ottenuta la previsione di una componente di rappresentanza studentesca all’interno della commissione di Supporto all’Ateneo per la Formazione degli Insegnanti.

Da sottolineare, inoltre, la decisione dell’Ateneo padovano di coinvolgere la CRUI in una interrogazione al Ministero della Pubblica istruzione, per risolvere il nodo della sostenibilità economica del percorso per maturare i 24 CFU, che ad oggi pesa interamente sulle già vuote casse degli atenei.

La battaglia per ottenere un libero accesso per i percorsi all’insegnamento in tutti gli atenei del Paese è ancora lunga. Da troppo tempo ormai Link-Coordinamento Universitario, l’ADI associazione dottorandi e dottori di ricerca in Italia e la FLC-CGIL chiedono a gran voce un pronto intervento del MIUR, per emettere delle Linee Guida che chiariscano i tanti punti oscuri del DM 616/2017, che regola l’erogazione dei corsi per i famosi 24 cfu, così da evitare distorsioni e differenze tra atenei.
Chiediamo inoltre che vengano resi pubblici i tempi di emanazione del bando FIT, e che la stesura dello stesso e dei decreti attuativi sia preceduta da un confronto con le diverse rappresentanze, in quanto sono diversi gli aspetti problematici che si aprono anche su questo fronte, a partire dalla retribuzione irrisoria prevista per i primi due anni di abilitazione, fino al necessario ampliamento della platea dei vincitori, vista la necessità di maggiori insegnanti che ci proviene dalle scuole.

#iovoglioinsegnare