VINTA UNA BATTAGLIA, SI CONTINUA: cronaca di una giornata di lotta.

VINTA UNA BATTAGLIA, SI CONTINUA: cronaca di una giornata di lotta.

by / Commenti disabilitati su VINTA UNA BATTAGLIA, SI CONTINUA: cronaca di una giornata di lotta. / 4 View / 13 ottobre 2010

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Una grande giornata di lotta e mobilitazione, una giornata di vittorie e rilancio della mobilitazione. A Roma Piazza Montecitorio colma di studenti e ricercatori, lavoratori dell’università, dottorandi, assegnisti. Tutti insieme per ribadire che intendiamo respingere al mittente questa riforma.

Oggi le mobilitazioni in tutt’Italia e in particolare l’assedio a Montecitorio si sono trasformate in una festa e in una occasione di rilancio della mobilitazione. Il rinvio del DDL 1905 a dopo la sessione bilancio, apre una nuova fase della mobilitazione studentesca e universitaria. Si scopre che il Governo è precario almeno quanto la nostra generazione.

Se il corpo vivo dell’università esulta, i Rettori piangono. La loro misera speranza di ricevere qualche spicciolo e maggiori poteri, cedendo in cambio la natura stessa dell’università, rischia di saltare grazie alla protesta dei ricercatori e alla mobilitazione degli studenti, che in questi giorni cresce esponenzialmente. E‘ la dimostrazione che la CRUI non rappresenta l’università, ma solo un gruppo di Rettori e i loro singoli interessi, e crediamo debba sciogliersi, smettendo di danneggiare la formazione pubblica.
Per questo il corteo di studenti e ricercatori, partito da Piazza Montecitorio ha attraversato dapprima le strade circostanti il Parlamento, per poi dirigersi verso la sede della CRUI, occupandola. (http://tv.repubblica.it/edizione/roma/universita-gli-studenti-occupano-la-sede-crui/54778?video).
Il corteo dopo aver interrotto una riunione della CRUI è ripartito, bloccando le strade della Capitale, e in particolare il lungotevere e Via del Corso. Il corteo è poi tornato verso Piazza Montecitorio al grido “Gelmini, Governo, per voi sarà un inferno!” Altri slogan: “Noi il futuro, Voi le macerie!” “Respingiamo questa riforma!” “solo l’inizio, Gelmini è solo l’inizio” “Ministro Tremonti tu sei pazzo! Studenti, Precari, non pagheranno un cazzo!”

Il Ministro Gelmini, che da due anni prova a distruggere l’università, ha fallito nel suo becero intento, e crediamo debba dimettersi subito. La nostra mobilitazione avrà anche questo tra gli obiettivi.
Noi di LINK – Coordinamento universitario  crediamo che oggi più che mai sia necessario mettere in campo l’AltraRiforma dell’università, e chiediamo a tutti, dai ricercatori della Rete 29 Aprile,ai precari della ricerca, al sindacato, a tutti gli studenti in mobilitazione di discuterne nelle assemblee e continuare a integrare e migliorare la proposta alternativa (www.altrariforma.it). Non dobbiamo limitarci a evitare l’approvazione del DDL, ma dobbiamo rilanciare sul piano dei finanziamenti all’Università pubblica e sulla alternativa, costruita a partire dai luoghi della formazione.
Molte sono state le mobilitazioni in giro per l’Italia oggi:
– Bari: manifestazione in piazza con i ricercatori che hanno bruciato i propri curriculum in segno di protesta. Dopo la manifestazione centinaia di studenti hanno attraversato in corteo le facoltà del polo umanistico
– Padova: dopo un’assemblea con dottorandi e ricercatori 300 studenti sono partiti in corteo per le strade della città, bloccando il traffico con una manifestazione rumorosa e colorata, che è terminata davanti al rettorato
– Foggia: oggi alle 17: 30 presidio in Rettorato.
– Torino: tre cortei dalle facoltà hanno raggiunto i ricercatori in rettorato da doveè partito un corteo di oltre 4000 tra studenti e ricercatori che ha attraversato le strade della città piemontese

Parte da domani una nuova fase della mobilitazione studentesca, che ci vedrà protagonisti nella mobilitazione nazionale della Fiom del 16 ottobre, e nell’assemblea nazionale dei movimenti e delle lotte sociali che si terrà il 17 ottobre alla Sapienza. Il nostro obiettivo è una mobilitazione generale di un’intera generazione che intende riprendere parola, speranza, futuro.
Non siamo qui per fermarli, siamo qui per cacciarli.