Valore legale della laurea: il governo fa marcia indietro!

by / Commenti disabilitati su Valore legale della laurea: il governo fa marcia indietro! / 11 View / 27 gennaio 2012

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Dopo una settimana di annunci e polemiche, dagli insulti di Martone alla dichiarata intenzione di abolire il valore legale del titolo di studi, si è svolto  oggi il Consiglio dei Ministri che ha presentato il provvedimento sulle “semplificazioni”.
Apprendiamo con grande soddisfazione che, dopo le proteste avvenute in tutta Italia nei giorni scorsi, che hanno visto il ministro Profumo contestato in più occasioni, il Governo ha deciso di non procedere con l’abolizione del valore legale del titolo di studio.

Evidentemente la pronta reazione degli studenti ha fatto desistere almeno per ora il Governo dal mettere in atto un provvedimento del genere, che avrebbe leso fortemente il diritto ad una formazione di qualità e accessibile a  tutti.
Il presidente Monti  ha annunciato che il governo aprirà nella prossime settimane una consultazione pubblica sul tema del valore legale del titolo di studio, pubblicando un documento su Internet e chiedendo a tutti di esprimere il proprio punto di vista.

Noi vogliamo contare. Gli studenti e le studentesse della Rete della Conoscenza parteciperanno a questa consultazione con la forza delle proprie idee. Invitiamo tutte le studentesse e gli studenti a mobilitarsi, a dire la propria, a intervenire in difesa dell’università pubblica e della dignità e della qualità della propria preparazione.

Abolire il valore legale del titolo di studio significa aprire la strada alla competizione economica tra gli atenei, un ulteriore tassello nella direzione della privatizzazione dell’università e a fortissime discriminazioni tra gli studenti. Valuteremo con attenzione la proposta del Governo, pronti a inondare la rete di idee e proposte come quelle contenute nell’AltraRiforma (www.altrariforma.it) e a lottare contro ogni tentativo di distruggere l’università pubblica e limitare l’accesso ai saperi.

Avvisiamo il ministro Profumo: abbia il coraggio di fare una vera consultazione, democratica e vincolante, altrimenti saranno gli studenti a organizzarsi dal basso per far sentire la propria voce.

Ma non ci accontentiamo di difendere il valore legale del titolo di studio, né di limitarci a dire la nostra sulle proposte del Governo. Chiediamo che si investa seriamente sul valore reale del titolo di studio, ovvero sulla qualità della didattica, sui servizi agli studenti, sulla serietà della valutazione. E chiediamo che sia il governo, se veramente vuole cambiare l’università, a discutere le nostre proposte, condivise da migliaia di studenti, dottorandi, e ricercatori, contenute nell’AltraRiforma.