VALDITARA, RELATORE DELLA LEGGE GELMINI, COME CAPO DIPARTIMENTO DEL’UNIVERSITA’. E’ QUESTO IL CAMBIAMENTO CHE IL GOVERNO HA IN MENTE? SIAMO PRONTI A MOBILITARCI

by / Commenti disabilitati su VALDITARA, RELATORE DELLA LEGGE GELMINI, COME CAPO DIPARTIMENTO DEL’UNIVERSITA’. E’ QUESTO IL CAMBIAMENTO CHE IL GOVERNO HA IN MENTE? SIAMO PRONTI A MOBILITARCI / 95 View / 24 settembre 2018

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Nonostante non siano ancora state assegnate le deleghe ai Sottosegretari pentastellati del Ministero, oggi su Repubblica compare la decisione che sembra definitiva del ministro leghista Bussetti sulla nomina di Giuseppe Valditara, esponente della Lega nord, come responsabile del Dipartimento Università del ministero dell’Istruzione. Valditara è stato relatore di maggioranza della Legge Gelmini (quella universitaria) che tolse 960 milioni di euro al Fondo di finanziamento ordinario degli atenei italiani costringendo il mondo accademico a un estenuante tentativo di recupero risorse.

Già in estate abbiamo denunciato come gli effetti disastrosi della Riforma Gelmini sono gli stessi contro cui combattiamo ogni giorno: dalla diminuzione dei fondi, distribuiti su base premiale, al conseguente innalzamento della contribuzione studentesca, dalla precarizzazione di numerose figure all’internou dell’Università con il blocco del turn over, al calo degli iscritti e degli immatricolati con il rafforzamento del numero chiuso, all’ingresso massiccio dei privati nei Consigli di Amministrazione.

Inoltre, risulta inaccettabile come a quattro mesi dall’insediamento di questo Governo, non siano state ancora distribuite le deleghe ai due sottosegretari dell’Istruzione che complica i lavori dello stesso Ministero. Anche nel campo dell’istruzione come su altre questioni, dobbiamo assistere alla completa egemonia leghista, nonostante i sottosegretari siano in quota cinque stelle?

Sembra che il cambiamento che ha in mente questo Governo sia solo una formula retorica. Non possiamo accettare una scelta del genere: ci mobiliteremo In tutte le piazza italiane per invertire la rotta sulle politiche messe in atto negli ultimi anni: maggiori finanziamenti per il diritto allo studio, innalzamento no tax area, maggiori assunzioni e maggiori fondi sia per assicurare una didattica di qualità che un’università senza barriere. Non siamo più disposti alle briciole, ma vogliamo che le nostre università siano strumento per poter cambiare radicalmente il nostro Paese.