[Urbino] Nasce l’assemblea per il diritto allo studio: borse e alloggi per tutt*

by / Commenti disabilitati su [Urbino] Nasce l’assemblea per il diritto allo studio: borse e alloggi per tutt* / 127 View / 25 settembre 2014

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Mercoledì 24 settembre ha avuto luogo ai collegi universitari un’assemblea studentesca numerosa e partecipata. Un’assemblea convocata d’urgenza, con un solo giorno di preavviso, alla quale hanno partecipato più di cento tra studentesse e studenti, che si sono confrontati rispetto al tema del diritto allo studio e delle ultime allarmanti notizie riguardo le borse di studio per gli studenti della nostra Università.

La problematica delle borse di studio, dei servizi erogati, del finanziamento del diritto allo studio e dell’assegnazione degli alloggi è una costante degli ultimi anni, che si ripresenta per la seconda volta con numeri talmente critici da ledere la tutela dei diritti minimi dello studente.
Ad oggi risultano circa mille studenti idonei non beneficiari, un dato ancora più allarmante se lo si confronta con i circa cinquecento dello scorso anno. É quindi quasi raddoppiato il numero degli aventi diritto a cui viene negata la borsa di studio, studentesse e studenti con redditi molto bassi e in regola con i crediti richiesti a cui viene di fatto negata la possibilità di poter studiare.
Oltre questa valutazione, l’assemblea ha espresso la volontà di rivolgere l’attenzione primariamente a quanti e quante è stato comunicato di lasciare le proprie camere entro martedì 30 settembre 2014, “colpevoli” questi di aver partecipato al bando di concorso per la borsa di studio senza però aver indicato di usufruire del servizio di alloggio a pagamento. Al momento, questi studenti attendono la pubblicazione delle graduatorie definitive previste per fine ottobre, restando di fatto relegati nell’incertezza e allo status di studenti idonei ma “senza tetto”. Quando parliamo di un mese ci riferiamo ai più fortunati, ovvero a coloro che hanno qualche speranza di poter essere ripescati e inseriti tra i borsisti, e quindi di recuperare il proprio alloggio a inizio novembre.
Per i circa mille studenti risultati idonei, si presenta invece l’urgenza del pagamento della prima rata universitaria, che ammonta a circa 800,00 euro.
Si richiede dunque la piena tutela e l’esenzione totale dalla prima rata universitaria, e non si intende accettare la proposta dell’ente che darebbe la possibilità agli studenti idonei di pagare la prima rata oltre l’8 ottobre, poiché ciò si tradurrebbe nel rischio concreto di trovarsi successivamente a dover pagare tutti gli 800,00 euro in una sola volta. Oltretutto, questo farebbe venir meno quella nuova pratica per cui è possibile dilazionare la prima rata universitaria in due diversi momenti, sollievo questo non da sottovalutare per le già gravose spese famigliari.
Inoltre, se teniamo conto delle funzioni a cui dovrebbero assolvere ERSU e Regione, al momento queste istituzioni non riescono a fornire risposte chiare sulla quantità di fondi a disposizione, né sui criteri con cui si intende garantire il diritto allo studio. Per questo si vuol fare richiesta della dovuta documentazione e delle modalità con cui vengono assegnati fondi, servizi ed alloggi. Oltre a ciò non intendiamo accontentarci del “gioco delle responsabilità scaricate”, in quanto risulta che questa situazione era già stata presentata come “possibile e rischiosa” fin dai mesi di aprile/ maggio 2014. Scaricare poi le responsabilità agli uffici centrali dell’ente, o al Consiglio Regionale della regione Marche, significa nascondere delle palesi responsabilità da parte dell’ERSU di Urbino, o, almeno, si dovrebbe parlare diritto corresponsabilità.
La fila di studentesse e studenti scacciati malamente dagli uffici senza risposta alcuna è diventata una penosa scena quotidiana presso le sedi dell’Ente per il diritto allo studio di Urbino non più sopportabile. Con questo non vogliamo giustificare le grosse responsabilità da parte della Regione Marche, e intendiamo verificare la reale possibilità che quest’ultima possa o meno deliberare e stanziare di conseguenza finanziamenti ad hoc per il diritto allo studio.

Date le premesse sopra elencate, le studentesse e gli studenti riuniti in assemblea comune richiedono:
• la garanzia che gli studenti risultati idonei e senza l’alloggio a pagamento, rimangano gratuitamente nelle loro stanze anche oltre il 30 di settembre come spetta loro di diritto;
• che venga riconosciuta, in conseguenza dello status di studenti idonei, l’esenzione della prima rata universitaria;
• maggiore chiarezza e delucidazioni immediate su criteri e modalità con cui vengono stilate le graduatorie, e dei numeri riguardanti i finanziamenti, i richiedenti borsa di studio, i risultanti idonei e degli alloggi assegnati a partire dal primo ottobre;
• la garanzia che il diritto allo studio degli studenti disabili non venga leso, né per quanto riguarda gli alloggi assegnatigli, né per i servizi di cui possono usufruire. Quale fascia debole, questa, è stata negli ultimi anni costantemente sotto attacco, e intendiamo ribadire che non esistono studenti di “fascia A”, e studenti di “fascia B”;
• soluzioni che non intacchino la possibilità di tutti gli studenti aventi diritto di poter usufruire di quote monetarie e servizi di vitto e alloggio, e si ribadisce che non si accetteranno trattamenti differenziati e non paritari tra tutte le categorie di studenti aventi diritto, che siano questi borsisti, idonei o con alloggio a pagamento;

Assemblea per il diritto allo studio-Urbino