Università, la stretta sul numero chiuso

Università, la stretta sul numero chiuso

by / Commenti disabilitati su Università, la stretta sul numero chiuso / 15 View / 12 luglio 2011

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Al Politecnico selezioni online prima della maturità, ma in gran parte saranno a settembre.
Test anche a Biologia e Farmacia per «filtrare» chi non riesce a entrare a Medicina.

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MILANO – Archiviata la maturità, gli studenti sono di nuovo sui libri. Preparano i test: di ingresso o soltanto di orientamento, difficile evitarli. Ci sono quelli vincolanti fissati dal ministero e quelli introdotti dalle singole università. La Statale quest’anno ha nuovi numeri chiusi a Scienze e Farmacia, i posti sono contati per diversi corsi di laurea. È l’ingorgo degli indirizzi «vicini» a Medicina, il tappo è lì, chi resta fuori cerca una strada parallela per poi magari rientrare. L’anno scorso a Biologia c’è stato il boom, più di ottocento matricole, quest’anno li hanno fermati, saranno quattrocento.

 

I corsi della Statale che erano «liberi» e adesso hanno un tetto vanno da Scienze biologiche a Scienze naturali, Chimica e Chimica industriale e poi Farmacia, Chimica e tecnologia farmaceutiche, Scienze e Sicurezza dell’ambiente e poi le Biotecnologie (farmaceutiche, industriali e ambientali, vegetali, veterinarie) e anche Scienze e tecnologie erboristiche.
«Abbiamo dovuto far fronte a un numero elevatissimo di matricole a Biologia e c’è stato un effetto domino sulle seconde scelte, siamo stati costretti a introdurre numeri programmati in diversi corsi – spiega Dario Casati, prorettore della Statale -. Anche a Farmacia si è temuto lo spostamento da Biologia. Ma tutto nasce dal tetto di Medicina. Abbiamo visto che molti studenti si parcheggiano un anno e poi cambiano. E succede lo stesso a Veterinaria, chi non passa si iscrive a Produzione animale, poi si sposta».

Gli studenti che puntano a studiare Medicina a Milano sono migliaia e quest’anno devono giocarsi in tutto 660 posti, fra le diverse università. E non soltanto la Statale ha introdotto nuovi «tetti». All’università di Milano Bicocca da quest’anno numero programmato anche per Biotecnologie e Scienze biologiche, i posti sono trecento più trecento. E ha chiuso anche Scienze dell’educazione: le matricole saranno 690.
Il Politecnico accoglierà 5.620 futuri ingegneri e tremila sono i posti fissati per Architettura e design (test unico nazionale il 7 settembre). Loro giocano d’anticipo. I test online (Tol) per Ingegneria cominciano a marzo, si fanno prima ancora della maturità, anche in quarta liceo volendo. Quest’anno hanno sostenuto la prova già 6.500 ragazzi, è andata bene, per adesso, a quattromila. «Gli studenti hanno puntato soprattutto sulle lauree riconoscibili e vendibili sul mercato come Ingegneria gestionale, meccanica, energetica e informatica – spiega il rettore Giovanni Azzone -. E grande successo ha avuto Biomedica, con quattrocento studenti iscritti al test. Per 290 posti».
Anche Bocconi anticipa le selezioni, la prima sessione è stata a maggio e si è svolta in otto città, la prossima sarà il primo settembre ma soltanto a Milano. «I posti disponibili sono 2.550 e le aspiranti matricole sono tre volte tanto», dicono all’ateneo di via Sarfatti. Da quest’anno nuove regole sul test d’ingresso: sulla valutazione peserà per il 50% il curriculum scolastico, per il 45% il risultato del test e il 5% gli attestati di inglese e informatica.

Da oggi via alle immatricolazioni anche in Cattolica, dove il numero chiuso è su tutti i corsi ma le prove di ammissione sono soltanto per Psicologia, Scienze della Formazione primaria e Scienze motorie. In alcuni corsi (Linguaggi dei media, Scienze della comunicazione e Scienze politiche e delle relazioni internazionali) precedenza a chi ha avuto un voto alto alla maturità.

 

 

Federica Cavadini
Corriere della Sera
11 luglio 2011 11:36