Una lista indipendente per cambiare l’Università

by / Commenti disabilitati su Una lista indipendente per cambiare l’Università / 666 View / 7 marzo 2019

Share

Il 14 e 15 maggio si terranno le Elezioni Nazionali Studentesche per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.

Questa sarà una nuova occasione per costruire, nel più alto organo di rappresentanza degli studenti e delle studentesse, l’idea di un’Università adeguatamente finanziata, che sia in grado di rispondere ai bisogni quotidiani degli studenti, e che possa realmente adempiere al suo ruolo all’interno della società, nel rapporto che ha con il territorio e nel miglioramento della società tutta.

Riteniamo che il CNSU, in quanto luogo di confronto diretto con il Ministero, possa e debba essere uno strumento importantissimo di denuncia degli evidenti problemi che affliggono l’Università a partire dalla gravissima situazione in cui versa il diritto allo studio nel nostro Paese, fino ad arrivare alla scarsità delle risorse e all’iniquità della distribuzione delle stesse tra i vari atenei e, ancora, la necessità, non più rimandabile, di definire i Livelli Essenziali delle Prestazioni sul diritto allo studio. Il CNSU deve essere inoltre strumento di pressione e di contrasto a politiche che possono rendere ancora più complessa e problematica la condizione studentesca e lo stato del sistema universitario all’interno del nostro Paese.

L’Organo deve avere un’importante funzione di pressione politica sul Ministero e sul Governo, tanto più in un momento in cui il Ministro vorrebbe procedere senza alcuna consultazione degli studenti e delle studentesse. E’ in questo senso che, In questi ultimi tre anni, come Link- Studenti Indipendenti, abbiamo lavorato all’interno dell’Organo.

Abbiamo ottenuto l’istituzione e l’innalzamento della No Tax Area, per un’Università accessibile a tutti e tutte, In questo senso sono andate le nostre battaglie sul Diritto allo Studio, a partire dalla richiesta di una distribuzione dei fondi equa che andasse a garantire una platea più ampia degli aventi diritto ai servizi del DSU, fino alla richiesta di manutenzione degli immobili destinati agli studentati.

Tanto è stato fatto anche sui singoli Corsi di Laurea: dal tema della laurea realmente abilitante in Medicina, fino alla gratuità dei 24 cfu per l’accesso all’insegnamento.

Nonostante il nostro  fondamentale lavoro degli ultimi anni, c’è ancora tanto da fare!

Riteniamo che l’Organo abbia una struttura assolutamente inefficace e delle competenze insufficienti: la sua riforma diventa una necessità in quanto nella sua composizione attuale non è capace di rappresentare realmente la componente studentesca a causa del numero esiguo dei consiglieri e della sua inidoneità a riflettere la distribuzione nei vari atenei; inoltre riteniamo che sia evidente la necessità di dare una reale voce in capitolo sulle sorti dell’università agli studenti, e pertanto l’obiettivo quello di rendere vincolanti per il Ministero i pareri del CNSU e di implementarne la consultazione.

Tuttavia, nonostante le problematicità dell’Organo, riconosciamo oggi la sua centralità nelle dinamiche politiche riguardanti l’università e non possiamo fare a meno di riconoscerlo come uno strumento utile per ricostruire un terreno di trasparenza, partecipazione degli studenti e democrazia: sono questi gli obiettivi che dovranno essere alla base del nostro intenso lavoro all’interno dell’Organo, che dovrà essere cambiato dall’interno per poter essere realmente capace di incidere all’esterno di sé, cioè sul funzionamento del nostro sistema universitario e sulla vita degli studenti in ogni angolo del Paese.

Siamo convinti che questo debba essere il megafono con cui si mostra alle istituzioni la grande propositività degli studenti che non accettano di subire inerti la crisi dell’università ma vogliono mettersi in gioco per immaginarne una nuova. Cambiare l’università vuol dire muovere i primi importanti passi per cambiare il sistema produttivo ed il modello di sviluppo nel suo insieme, per costruire cioè una società più equa e democratica. E’ per questo che vogliamo costruire un modello di rappresentanza in CNSU che possa dar voce alle istanze sociali, provenienti da realtà “esterne” all’università, che lavorano per ampliare la sfera dei diritti dei cittadini, declinando specificatamente tali istanze nella dimensione studentesca.

Per questo proponiamo a tutte queste realtà ed esperienze di costruire insieme una lista di Studenti Indipendenti, affinché all’interno del CNSU, continui ad esserci un’azione aperta, determinata, costante e realmente rappresentativa del tessuto studentesco e delle istanze sociali.