Uccisa la Democrazia nell’Università, li assassini: il Magnifico Rettore Giuliano Volpe ed alcuni Senatori.

Uccisa la Democrazia nell’Università, li assassini: il Magnifico Rettore Giuliano Volpe ed alcuni Senatori.

by / Commenti disabilitati su Uccisa la Democrazia nell’Università, li assassini: il Magnifico Rettore Giuliano Volpe ed alcuni Senatori. / 20 View / 1 luglio 2011

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A poco più di 6 mesi dall’approvazione della sciagurata L. 240/10 (c.d. “Legge Gelmini”), che ha letteralmente sconvolto l’Università Pubblica italiana con l’avvio dell’ultima fase di Privatizzazione dell’Istruzione, dannosa in particolare per gli Atenei piccoli, giovani e meridionali, l’Università degli Studi di Foggia celebra la morte della Democrazia interna, del pluralismo e la distruzione di tutti i pesi e contrappesi posti a tutela degli interessi delle varie componenti di quella che un tempo era chiamata “Comunità Accademica”, ma che adesso non può che essere considerata niente più che un’ “Oligarchia”.

Nell’odierna (29/06 n.d.r.) seduta del Senato Accademico (presente la nostra Senatrice Accademica Silvia Paglia) convocata per valutare la bozza di Statuto formulata dalla Commissione preposta per sua la modifica, il Rettore con la complicità fondamentale di altri 18 componenti del consesso ha polverizzato tutte le residue speranze riposte in lui dalla comunità studentesca dell’UniFg, che lo aveva visto per tutto un anno ergersi a paladino dell’Università contro il Ministro Gelmini ed il suo progetto di riforma, salvo poi utilizzarne gli stessi strumenti e la stessa mentalità.

Succede che da oggi in poi il Consiglio d’Amministrazione della nostra Università sarà per 8/10 nominato dal Rettore, che quindi sarà depositario di un potere impareggiabile sia grazie alla legge sia grazie alla possibilità di scegliere i docenti che siederanno nel C.d.A., ma soprattutto gli esterni, ossia i privati, che finalmente potranno mettere le mani sull’Università.

Link Kollettivo Foggia dopo essere stata l’unica realtà studentesca del nostro ateneo a schierarsi contro ed a proporre un’ alternativa alla Legge Gelmini, ha ingaggiato un’importante battaglia nei vari organi (dai Consigli di Facoltà di Giurisprudenza, Economia, Lettere e Scienze della Formazione, passando per il Consiglio d’Amministrazione fino al Senato Accademico) per emendare radicalmente il testo dello Statuto nel rispetto dei basilari principi democratici. La nostra proposta di estendere il più possibile la partecipazione alle nomine in C.d.A., coinvolgendo anche associati, ricercatori e studenti, non è passata, come pure il Referendum Studentesco, strumento di democrazia diretta che avevamo proposto di acquisire nel nuovo Statuto per riconsiderare delibere dei due organi collegiali, restituendo così alla base un minimo di partecipazione, da oggi definitivamente svanita.

Con l’approvazione di questo nuovo Statuto la nostra Università cambia volto, votandosi definitivamente a logiche aziendalistiche e di restrizione degli spazi democratici, ma immutabile resterà l’impegno e la politica che Link Kollettivo Foggia continuerà a profondere per la difesa dei Diritti degli Studenti e delle Studentesse dell’UniFg.