Torino: un corteo di centinaia di studenti occupa la sede dell’INPS

by / Commenti disabilitati su Torino: un corteo di centinaia di studenti occupa la sede dell’INPS / 19 View / 23 aprile 2012

Share

Oggi, 23 aprile 2012, studenti e studentesse delle scuole e dell’università di Torino sono tornati in piazza con un corteo che ha attraversato le vie del centro, portando rivendicazioni riguardo il mondo dell’istruzione pubblica, oggi più che mai sotto attacco da parte del nuovo governo, pienamente in continuità con l’esecutivo che l’ha preceduto.

La giornata di oggi è stata caratterizzata da varie azioni in diversi luoghi significativi per le istanze della protesta, riguardanti, oltre alla formazione, anche il lavoro, la precarietà e il welfare.

Partito da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, il corteo si è subito diretto in Rettorato dove si stava svolgendo una seduta del Senato Accademico.

Gli studenti si sono rivolti all’Ateneo torinese per annunciare una grande battaglia qualora si verifichi l’intenzione di seguire le direttive ministeriali, che vanno nella direzione dell’aumento delle tasse e quindi della distruzione dell’università pubblica come luogo di formazione di massa, con l’abolizione del valore legale della laurea e l’istituzione di un ranking tra i vari atenei che introdurrebbe un elemento discriminatorio tra gli stessi.

Il corteo, dopo aver attaccato uno striscione alle balconate del Rettorato è poi proseguito occupando le strade verso la sede del MIUR, per andare a contestare le scelte ministeriali che vanno a colpire tanto l’università quanto la scuola pubblica. Un eccessivo dispiegamento di forze di polizia ha accompagnato gli studenti lungo tutto il percorso, impedendo poi l’accesso alla sede del Ministero con un fitto cordone di uomini in anti-sommossa.

Gli studenti si sono dunque diretti molto velocemente verso l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) riuscendo a smarcarsi dalla pressione della polizia. Una volta entrati hanno poi dimostrato come non portassero solo rivendicazioni prettamente studentesche, intervenendo anche sulla riforma delle pensioni e sulla demolizione del welfare state in Italia, portata avanti dal governo Monti.

Si sono poi riuniti in assemblea in Piazza Castello, davanti ad una Regione blindata da un impressionante dispiego di forze dell’ordine, lasciando spazio anche agli interventi dei NoTav in digiuno e dei migranti in presidio sotto la prefettura.

Di centrale importanza negli interventi è stata la vergognosa situazione delle borse di studio in piemonte, drasticamente ridotte nell’erogazione dalla giunta Cota.

Dopo essersi uniti al presidio dei migranti, una delegazione di studenti ha proseguito per tornare al MIUR dove è stata ricevuta portando le rivendicazioni che hanno caratterizzato la giornata: ritiro del progetto di legge Aprea, aumento dei fondi per l’edilizia scolastica, miglioramento dei servizi, cancellazione della legge Gelmini e conseguente ritiro dei decreti attuativi 436 e 437, mantenimento del valore legale del titolo di studio, eliminazione del finanziamento pubblico alle scuole private.

Per l’ennesima volta non siamo stati ascoltati, prendiamo quindi  atto della sordità delle istituzioni alle nostre istanze di cambiamento.

La nostra lotta prosegue rilanciando su due date fondamentali: la fiaccolata del 24 aprile per ribadire i valori della resistenza e dell’antifascismo e il 1 maggio, data cruciale in un anno come questo, che vede rimessi in discussione i diritti fondamentali dei lavoratori conquistati in anni di lotte.

 

CONTRATTO, WELFARE, FORMAZIONE

UNITE LE LOTTE PER UNA NUOVA STAGIONE

 

LaSt Laboratorio Studentesco

SI Studenti Indipendenti