Torino: Nulla di fatto dalla Giunta Regionale, prosegue la protesta del movimento dei borsisti

by / Commenti disabilitati su Torino: Nulla di fatto dalla Giunta Regionale, prosegue la protesta del movimento dei borsisti / 17 View / 10 gennaio 2012

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«Questi sono soldi sprecati che la Regione toglie ad anziani e a malati, non è pensabile che in questi tempi di economie la Regione stanzi altri fondi sul diritto allo studio universitario. Bisogna introdurre per il futuro nuove forme di contributo, come il prestito d’onore, che responsabilizzino anche maggiormente gli studenti». Parole di Elena Maccanti (Lega Nord), assessore agli Affari istituzionali e Controllo di Gestione della regione Piemonte.

Il 70% degli aventi diritto sono rimasti Idonei non beneficiari e alla seconda rata di quest’anno, nonché alla previsione dei fondi per l’erogazione delle borse di studio per l’anno 2012/2013, lo stanziamento è zero euro. Il 23 dicembre il CdA dell’Edisu ha respinto il bilancio della regione, chiedendone la ridiscussione, che si è tenuta oggi, 10 gennaio. Per questo un numero, ancora troppo piccolo, di borsisti si è trovato davanti Palazzo Lascaris, alle 10 per presidiare la Commissione Bilancio.

In seguito, i borsisti e gli studenti si sono spostati a piazza Castello, dove si stava tenendo una seduta della Giunta Regionale. Nel tragitto, il corteo spontaneo si è mosso per le vie del centro bloccando la circolazione e avendo modo di incontrarsi con la cittadinanza, confrontarsi con i passanti sul problema delle borse di studio e di tentare di far capire l’importanza e la nevralgicità di un tema centrale come quello del diritto allo studio.

A piazza Castello, un’assemblea ha visto l’alternarsi di molti interventi degli studenti e delle studentesse. A dar man forte al movimento, si sono aggiunti i dipendenti EDISU, che si trovano in una situazione delicata, visto che la mancanza dei fondi potrebbe causare la riduzione di molti dei servizi che l’Ente eroga al momento, nonché la chiusura di alcune strutture. Una delegazione di tre rappresentanti degli studenti e di tre rappresentanti dei dipendenti è stata quindi ricevuto dall’assessore Maccanti, che si è limitata a dare risposte stentate.

L’assessore ha suggerito di vendere gli immobili dell’Ente per coprire la mancanza di fondi per le borse. Alla dottoressa è stato fatto notare dagli studenti che in un bilancio regionale di 2 miliardi la giunta non è stata capace di trovare 25 milioni di euro per raggiungere la copertura totale delle borse degli aventi diritto, mentre si stanziano 150 milioni per la costruzione di un nuovo grattacielo che dovrà ospitare gli uffici della regione.

Le conseguenze delle scelte politiche dell’assessore e della giunta Cota in generale stanno per farsi sentire su tutta la popolazione studentesca di quella che era una delle migliori regioni per la tutela del DSU: molti dei borsisti non potranno rimanere a studiare in Piemonte, com’è ovvio, e questo avrà un’incredibile ricaduta sulle immatricolazioni negli atenei della regione e sulla possibilità degli studenti meno abbienti di accedere all’istruzione superiore.

Di fatto, non ci sono stati progressi sulla vicenda e il CdA di oggi pomeriggio alle 17.30 dovrà discutere di un bilancio di soli 7 milioni di euro, ancora inaccettabile per le necessità dell’Ente, che oltre a erogare le borse di studio, deve garantire il corretto funzionamento delle aule studio, i posti letto per fuori sede nelle residenze, che continuano a diminuire, e il servizio di mensa universitaria.

L’assemblea, durante l’incontro, ha deciso di non fermarsi e proseguire il suo percorso per tentare di raggiungere e informare quanti più studenti possibili, ragione per cui il corteo si è diretto a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, all’Aula Studio Verdi e alla mensa di via Principe Amedeo. Molti, fortunatamente, si sono alzati dai posti dove sedevano a studiare per unirsi ai propri compagni nella manifestazione, che si è conclusa bloccando il ponte della Gran Madre, dal lato di piazza Vittorio Veneto. Lì, l’assemblea che si è venuta a creare è stata informata dalla delegazione dei risultati dell’incontro, rilanciando un altro momento assembleare per giovedì 12 gennaio alle 17 a Palazzo Nuovo, in cui decidere il da farsi.

Studenti Indipendenti