[Torino] L’ex Celid resta aperta #facciamocispazio

by / Commenti disabilitati su [Torino] L’ex Celid resta aperta #facciamocispazio / 40 View / 30 ottobre 2014

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Due settimane fa il Politecnico ha comunicato di volere chiudere nuovamente l’Ex-Celid di via Boggio per trasformare i locali in un centro di taratura per strumenti di misura. Sapevamo da tempo di questa intenzione ma fino ad oggi nulla si era mosso, nonostante l’avvio dei lavori sembrasse imminente già in primavera: sembrava si trattasse solo di un pretesto per frenare un’esperienza positiva di autogestione ed uso alternativo degli spazi. Ora, proprio mentre l’Ex-Celid ricominciava a vivere al rientro dalla pausa estiva, è arrivata questa comunicazione ad orologeria.

Da metà aprile l’Ex-Celid di via Boggio è stata rimessa a disposizione degli studenti: dopo una prima giornata di occupazione abbiamo ottenuto la riapertura di questo locale inutilizzato come aula studio e luogo di aggregazione. L’Ex-Celid è diventata così il nostro Spazio Aperto: in questi mesi abbiamo fatto vivere questo luogo portandovi momenti di incontro e socialità (come la controinaugurazione dell’anno accademico) e rendendola il centro in cui esprimere appieno le nostre progettualità (dalla ciclofficina di maPo alle attività collegate al gruppo di acquisto Alter.GAS) o promuovere momenti di confronto e dibattito (come l’incontro sulla professione dell’architetto nell’ambito di Precarissima). Anche altre associazioni (come Plinto ed Ingegneria Senza Frontiere Torino) hanno trovato nell’Ex-Celid uno spazio inclusivo ed accogliente ed hanno scelto di riunirvisi o portarvi le proprie iniziative e i propri progetti. Molti studenti del Politecnico hanno trovato tra il porticato e il giardino un luogo piacevole per studiare o (perchè no?) per rilassarsi, uno spazio inclusivo ed accogliente per riunirsi o realizzare iniziative e progetti; frequentandola e vivendola giorno per giorno hanno ripreso pieno possesso dell’Ex-Celid.

Per questo non riusciamo ad immaginare l’Ex-Celid come un laboratorio che potrebbe trovare altre sistemazioni con una diversa gestione degli spazi da parte del Politecnico: per quanto importante questa funzione non si addice ad uno spazio che ha tutte le carte in regola per essere un luogo di aggregazione, socialità, partecipazione degli studenti e che come tale è stato impiegato e vissuto in questi mesi. Fin dal giorno dell’occupazione dell’Ex-Celid abbiamo rivendicato l’apertura di un tavolo con l’amministrazione per ridiscutere la politica del Politecnico in materia di gestione degli spazi per mappare esigenze e disponibilità, nell’ottica di riaprire altri spazi per noi studenti. La risposta è stata chiara: il tema non è una priorità per l’Ateneo. Dai recenti sviluppi sembra invece che la priorità sia ostacolare in ogni modo ogni esperienza informale che rifugga dal controllo dell’Ateneo, dalle sue logiche privatistiche e dai suoi canoni di immagine.

Per questo respingiamo al mittente l’annuncio di questa nuova chiusura. Rivendichiamo una gestione degli spazi che metta al centro le esigenze degli studenti e la partecipazione della più ampia componente dell’Ateneo.

Rifiutiamo l’idea di essere semplici comparse:

#facciamocispazio, torniamo protagonisti!

Partecipate anche voi alla fotopetizione, pubblicate la vostra foto su Facebook o Twitter con l’hashtag “#facciamocispazio” e taggando la pagina di Alter.POLIS