[TORINO] Il Politecnico ignora gli studenti, la battaglia si sposta sull’attuazione del piano

by / Commenti disabilitati su [TORINO] Il Politecnico ignora gli studenti, la battaglia si sposta sull’attuazione del piano / 88 View / 11 marzo 2014

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Oggi nel CdA del Politecnico sarà portato in approvazione il nuovo Piano Strategico, contenente le linee guida e gli obiettivi che l’Ateneo si prefissa per i prossimi cinque anni.

Come studenti e studentesse non possiamo che essere sconcertati per la totale assenza di democrazia in un processo di tale importanza. Tutto si è detto e fatto soltanto all’interno della commissione incaricata della stesura del testo, senza mai cercare un confronto con la comunità accademica. Esemplare è il fatto che, ancora una volta, queste decisioni vengono prese nelle settimane coincidenti con la sessione esami, nel tentativo di annullare ogni possibilità di condivisione con la popolazione studentesca.

Eppure questo Piano potrà avere conseguenze devastanti per i percorsi formativi all’interno del Politecnico: nella sua vaghezza retorica, dietro a parole come “merito”, “eccellenza”, “competitività”, si cela un’idea di università che non può essere la nostra.

Più di una volta all’interno della commissione abbiamo sentito parlare di misure quali l’espulsione degli studenti dopo il primo anno, un’ulteriore restringimento dell’accesso alle magistrali e master di primo livello come possibile alternativa per chi non accede.

Questa è l’unica risposta che i vertici del nostro Ateneo sanno dare a quelle politiche regionali e nazionali che da anni contestiamo nelle piazze? Perchè il Poli non si esprime con la dovuta forza riguardo a quelle politiche regionali, che negli ultimi quattro anni hanno duramente violato il nostro Diritto allo Studio, condannando chi non poteva permettersi i costi dell’Università a rimanerne inesorabilmente fuori?

E’ evidente come nel documento ci si adegui in maniera passiva a quelle che sono le normative nazionali, senza una reale presa di posizione rispetto alle recenti riforme, che hanno contribuito ad una progressiva limitazione dell’accesso ai saperi per noi giovani. Quelle stesse riforme che hanno portato all’interno del Consiglio d’Amministrazione i tre membri esterni, gli stessi che recentemente hanno permesso all’Ateneo di fare determinate scelte attraverso il loro voto, ricercato ogni volta che gli equilibri per Gilli non risultano favorevoli.

Non vediamo da parte di questi soggetti invece alcun contributo reale alla nostra Università, quel contributo che invece potrebbero portare gli studenti e le studentesse, coloro che ogni giorno vivono le scelte dell’amministrazione sulla loro pelle.

Il nostro parere invece è denigrato e delegittimato in ogni maniera, nell’ottica di una tutela degli interessi privati all’interno del Poli, anzichè dei diritti di noi giovani, l’unico motore possibile per un paese che si sta dimenticando il suo futuro.

E’ per questo che ci opponiamo all’approvazione di questo Piano Strategico, chiedendo una sospensione della votazione definitiva per favorire un percorso di confronto con la popolazione studentesca. Allo stesso modo ci opporemo alla sua applicazione nei prossimi mesi, in quanto lesivo dei diritti di noi studenti e studentesse, e di tutti e tutte coloro che nei prossimi anni si troveranno sbarrati fuori dal nostro Ateneo.

Collettivo Alter.POLIS