[Torino] Bando Edisu, dalla Giunta Cota arriva l’ennesima ingiustizia.

by / Commenti disabilitati su [Torino] Bando Edisu, dalla Giunta Cota arriva l’ennesima ingiustizia. / 98 View / 20 maggio 2014

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Nella giornata di lunedì 19 maggio si è svolto un Consiglio di Amministrazione dell’Edisu, convocato dal primo nemico di ogni studente borsista Trabucco, l’ultimo della sciagurata giunta Cota. Durante questa riunione illegittima e ormai priva di un mandato politico, sono stati approvati il nuovo bando per le borse di studio dell’a.a. 2014/15, assieme alla riforma della governance dell’ente, con previsione di un CdA di 5 membri, senza alcun rappresentante degli Atenei piemontesi.

 

In tutta fretta, a una settimana dalle elezioni, la giunta leghista conferma quindi i criteri ECTS, già introdotti l’anno scorso, di fronte ai quali centinaia di studenti e studentesse si erano mobilitati in piena sessione esami, per essere dei criteri previsti solo in Piemonte, inventati con il preciso scopo di diminuire la platea di borsisti e poter tagliare ancora di più le voci di finanziamento del diritto allo studio. Vengoni dunque confermati dei criteri che, nella loro stringenza assurda rispetto alla media voto, dietro ad un velo ideologico di “meritocrazia” non fanno che nascondere le politiche di taglio drastico dei finanziamenti al diritto allo studio.

 

Assieme a questa scelta, vi è quella di modificare il CdA, senza tenere minimamente in conto delle proposte di modifica venute dagli studenti e accolte dal CORECO (ente di rapporto tra Atenei e Regione), che avrebbero garantito la rappresentatività nell’Edisu: da oggi gli studenti e le università vengono totalmente estromessi dalle scelte politiche in tema di diritto allo studio regionale, e queste modifiche spazzano via qualsiasi parvenza di democrazia nell’ente regionale per il diritto allo studio.

 

A chiunque prenderà il posto di questa giunta impresentabile, chiediamo fermamente di invertire la rotta:

 

1) rifinanziando in maniera massiccia il diritto allo studio.

2) riscrivendo il bando per le borse di studio in modo partecipato, a partire dall’eliminazione dei criteri ECTS.

3) riformando la governance dell’Edisu in modo da garantirne la democrazia interna.

4) rigettando il modello delle esternalizzazioni nella gestione dei servizi.

5) impegnandosi a costruire delle alternative concrete ai prestiti d’onore.

 

Noi studenti, che da tempo ormai portiamo avanti la lotta per ridare dignità e concreta usufruibilità al diritto allo studio, non ci fermeremo fino a quando questi punti non saranno condivisi nel dibattito politico regionale; vogliamo impedire che i grandi passi indietro fatti dalla giunta leghista diventino la normalità, eliminandoli alla radice e impostando una nuova rotta per il diritto allo studio. Di fronte alla futura maggioranza del consiglio regionale la nostra posizione non muterà: sul diritto allo studio non faremo mezzo passo indietro, intendiamo anzi, pezzo per pezzo, riprendercelo interamente.

 

SI – Studenti Indipendenti

Collettivo AlterPolis