TASSE UNIVERSITARIE. AL POLITO LA PRIMA VITTORIA: ESTESA LA NO TAX AREA A 25.500 EURO DI ISEE

by / Commenti disabilitati su TASSE UNIVERSITARIE. AL POLITO LA PRIMA VITTORIA: ESTESA LA NO TAX AREA A 25.500 EURO DI ISEE / 320 View / 1 marzo 2018

Share

Dopo aver lanciato la campagna di LINK contro il caro-tasse, possiamo annunciare una prima vittoria al Politecnico di Torino, dove, dopo una dura battaglia dei rappresentanti di Alter.Polis negli organi accademici, il Consiglio di Amministrazione ha approvato con 6 voti favorevoli su 11 l’estensione della no tax area fino a ISEE 25.500 euro e l’introduzione di una fascia cuscinetto fino a 28.500 euro di ISEE (QUI tutti i dettagli).

Dall’anno accademico 2008/2009 all’a.a. 2016/2017, mentre il Fondo di Finanziamento Ordinario veniva tagliato di un miliardo, la tassazione media degli Atenei pubblici è passata da 825,10 euro a 1.161,50 euro, con un aumento del 41 % in soli 8 anni, proprio mentre gli iscritti sono crollati da 1.674.088 a 1.482.664. Nell’ultimo anno accademico l’introduzione della no tax area, rivendicazione storica di LINK, non ha bloccato l’aumento delle tasse.

Il tetto posto dallo Stato alla tassazione per chi ha un reddito superiore a 13.000 di ISEE è molto elevato, e per chi ha un reddito superiore a 30.000 non sono stati posti limiti sul livello di contribuzione lasciando di fatto tutto in mano alle decisioni degli Atenei, strettamente vincolate a bilanci sempre più magri, che hanno così potuto far pagare il costo della no tax area agli studenti non inclusi in essa. Alcuni Atenei hanno optato per un aumento della contribuzione massima, anche dell’ordine di 1000€, altri invece hanno deciso per un aumento di contributi per gli studenti con ISEE superiore a 13.000, spesso colpendo anche fasce medio-basse. In altri casi gli Atenei hanno alzato le tasse agli studenti più in difficoltà negli studi e quindi fuori corso o con pochi crediti conseguiti.

Per questo a partire dal 29 gennaio avevamo lanciato la campagna di LINK contro il caro-tasse, organizzando presidi in diversi Atenei. 

Dopo la vittoria al Politecnico di Torino rilanciamo la nostra campagna. La no tax area non può essere fatta pagare agli studenti non inclusi in essa, ma deve essere un passo in avanti verso un’università gratuita e pienamente finanziata dallo Stato. Ci mobilitiamo in tutti gli Atenei per l’estensione della no tax area oltre i 23.000 euro di ISEE (la soglia utile per la borsa di studio), l’eliminazione di ogni discriminazione per chi è più in difficoltà negli studi o fuori corso e la riduzione delle tasse verso un’università gratuita per tutti e tutte e pienamente finanziata dallo Stato.