[Lombardia] Tagli al diritto allo studio: l’immobilismo dei Rettori, la risposta degli studenti>17/12 PRESIDIO!

by / Commenti disabilitati su [Lombardia] Tagli al diritto allo studio: l’immobilismo dei Rettori, la risposta degli studenti>17/12 PRESIDIO! / 136 View / 16 dicembre 2014

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Le indiscrezioni circa il 40% di taglio al fondo di funzionamento degli enti per il diritto allo studio vedono una forte e decisa reazione da parte degli studenti e il totale immobilismo da parte dei Rettori delle Università Lombarde che, ad una settimana dall’approvazione definitiva del bilancio preventivo, non hanno ancora denunciato pubblicamente il preannunciato collasso che il diritto allo studio subirebbe nel prossimo anno.

La situazione del Diritto allo Studio Lombardo è già critica ed eccezionale: da un lato l’Assessore Aprea ha firmato un protocollo con il MIUR circa l’inasprimento dei criteri di merito per l’accesso ai benefici, con l’unico obiettivo di tagliare il numero degli idoneidall’altro la regione non copre più dell’85% degli idonei alla borsa, costringendo gli atenei a coprire le borse mancanti con le tasse degli studenti.

Con lo scioglimento dell’ISU Lombardo (unico ente lombardo che gestiva il diritto allo studio) la Regione ha demandato alle università e ai consorzi universitari, come il CIDiS, il funzionamento del diritto allo studio, dalla gestione delle graduatorie all’erogazione delle borse, dalle mense al prestito libri, fino alla gestione degli studentati. Regione Lombardia con questa manovra vuole scaricare ancora una volta sulle università, e quindi sugli studenti, i tagli ministeriali. Le università saranno costrette ad eliminare i servizi e ad alzare le tasse per garantire l’erogazione dei servizi minimi.

Se è vero che la Regione ha sistematicamente disinvestito, è anche vero che i Rettori, assumendosi la responsabilità di gestire, per conto della Regione, il diritto allo studio, sono ora complici della situazione a causa del loro silenzio.15_12

Gli studenti degli studentati hanno invece reagito e promosso una petizione  che vede già centinaia di firme con la collocazione di 15 banchetti nelle diverse sedi di Statale e Bicocca e hanno appena organizzato oggi un’assemblea pubblica presso lo studentato di Via Bassini. L’assemblea è stata partecipatissima e ha visto anche la presenza di un folto gruppo di lavoratori delle aziende appaltate da CIDiS, preoccupati per il proprio posto di lavoro (qui il loro comunicato stampa).All’assemblea ha partecipato anche il Presidente del CIDiS Marcello Fontanesi che ha confermato che “in caso di attuazione del taglio CIDiS dovrebbe eliminare i servizi e chiudere alcune residenze”.

L’assemblea degli studentati in mobilitazione ha deciso di organizzare un presidio mercoledì 17 dicembre alle 17.30 presso Palazzo Lombardia (MM2 Gioia) con l’obiettivo di farci sentire il più possibile e consegnare le firme raccolte in questi giorni negli Atenei e negli studentati per la petizione contro il taglio del 40% al fondo di funzionamento del CIDiS