Students’ day in action: liberi tutti!

Students’ day in action: liberi tutti!

by / Commenti disabilitati su Students’ day in action: liberi tutti! / 3 View / 19 aprile 2011

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Oggi, 19 Aprile in oltre 50 citta’ italiane gli studenti hanno costruito azioni e mobilitazioni verso lo Sciopero Generale del 6 Maggio.

Siamo in una fase in cui la condizione di studente diventa sempre meno sostenibile e sempre più costosa. Infatti mentre le recenti riforme di scuola e università hanno reso il pendolarismo un fenomeno di massa, il costo dei trasporti continua ad aumentare; vengono tagliati indiscriminatamente i fondi destinati alle borse di studio e tagliate le agevolazioni per le famiglie degli studenti delle più basse fasce di reddito.

Queste le fonti raccolte dall’UdS e da LINK-Coordinamento Universitario.

Questo contesto – dichiara la Rete della Conoscenza- rende sempre più difficile la scelta del proprio percorso formativo, costringendo gli studenti a scelte obbligate dettate dalle famiglie di provenienza e dunque impedisce all’istruzione di essere un’ascensore sociale.
Chiediamo quindi welfare e diritti contro la precarieta’ a cui ci vogliono destinare. Per questo scenderemo con i lavoratori il 6 Maggio.

Per questo oggi a Roma, contemporaneamente ad altre città, abbiamo attraversato le strade coi mezzi pubblici denunciando le discriminazioni che il Comune porta avanti nei confronti degli studenti fuori sede così come di chi non abita in centro ed è tagliato fuori dal sistema dei servizi pubblici. Per questo durante il flash mob gli studenti della “Rete della Conoscenza – Lazio” hanno fatto partire una petizione al Comune per abolire questa disparità di trattamento cominciando la campagna “LIBERI TUTTI” sui trasporti.
«L’abbonamento ai trasporti pubblici comunali infatti costa 18 euro per gli studenti esclusivamente romani, mentre non vi hanno accesso gli studenti che sono venuti a Roma apposta per studiare» ha detto uno studente fuorisede che ha partecipato al flash mob di oggi pomeriggio «Perché noi dovremmo pagare 30 euro come se non fossimo studenti?»
L’azione si è conclusa al Museo di Arte Moderna, in cui gli studenti hanno fatto irruzione  per reclamare un sistema di welfare studentesco completo, dalle borse di studio a una carta studentesca che permetta l’accesso gratuito ai luoghi della cultura come musei, teatri, cinema e biblioteche. La cultura e’ un diritto di tutti – dichiarano le studentesse e gli studenti della Rete della Conoscenza – un diritto che viene tagliato dai ministri Tremonti e Bondi. Mobilitazioni con cortei anche a Latina e Viterbo

A Padova, ieri, nell’ambito della campagna nazionale Liberi Tutt*, è stata lanciata la campagna “Senza di Noi Padova muore” contro la riduzione degli spazi dedicati agli studenti, nella volontà delle istituzioni di relegare la vita degli studenti ad una questione di ordine pubblico. Per questo da oggi gli studenti di Padova scriveranno sulle banconote “Senza noi Padova muore” per dimostrare il peso degli universitari sulla città veneta.

A Milano, in Piazza della Scala, alcune decine di studenti hanno costruito un puzzle gigante con la scritta “costruiamo lo Sciopero Generale”.

A Udine stamane corteo contro le scuole private e a Trieste flash mob sul tema della scuola pubblica vicino alla sedi Cepu per rilanciare la campagna regionale sul diritto allo studio.

A Torino a piazza Castello clown army sui temi del welfare e beni comuni e alla fine assemblea pubblica verso gli stati generale della conoscenza.

In Toscana, a Siena e Firenze, e in Molise e Abruzzo. flash mob sul tema del welfare contro la precarieta’.

A Napoli gli studenti hanno organizzato un presidio sotto il Palazzodella Regione per chiedere trasporti migliore e con maggiori facilitazioni per gli studenti. Per questo sono state racolte firme per una petizione e una delegazione è stata ricevuta dall’Assessore ai trasporti della Regione Campania.
In Campania cortei anche a Salerno, Avellino, Caserta.

In Calabria presidi e sit in sui temi dell’edilizia scolastica.

Anche a Bari una delegazione di studenti è stata ricevuta dal vice presidente della Regione Puglia per chiedere maggiori investimenti per il diritto allo studio, per maggiori facilitazioni sui consumi culturali ed i trasporti. Gli studenti erano giunti sotto il palazzo della Regione nella mattinata di oggi travestiti con sacchi della spazzatura per simboleggiare la condizione incerta dei soggetti in formazione. In allegato la lista delle vertenze aperte dall autunno ad oggi.
Flash mob nel resto delle provincie pugliese sui temi della liberta’ dalla precarieta’ verso lo sciopero generale.

Iniziative anche in Sardegna e Sicilia con flash mob sul diritto allo studio e l’edilizia scolastica.