[Pisa] Studenti stranieri: la denuncia di “Sinistra per…” e “Africa Insieme”

by / Commenti disabilitati su [Pisa] Studenti stranieri: la denuncia di “Sinistra per…” e “Africa Insieme” / 50 View / 21 luglio 2014

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«ll percorso degli studenti stranieri all’Università di Pisa è irto di ostacoli a volte insormontabili». La denuncia di Sinistra per e Africa Insieme

 

 

Ovunque, in Europa e nel mondo, l’«internazionalizzazione» è un obiettivo da perseguire in tutte le Università: la presenza di studenti e docenti stranieri arricchisce il patrimonio culturale degli atenei, e lo scambio tra persone di diversi paesi e diverse provenienze è uno degli elementi decisivi del «prestigio» accademico. Dovrebbe essere così anche a Pisa, dove l’Università vanta una tradizione secolare di collegamenti e di scambi con l’Europa e con il mondo. E invece le cose non stanno così.

 

Benché il positivo flusso di studenti stranieri, comunitari e non, che vengono a studiare all’Università di Pisa sia crescente, il percorso di questi studenti continua ad essere irto di ostacoli anche insormontabili. Recentemente, è diventato particolarmente difficile per gli studenti non comunitari accedere ai benefici del DSU (borse di studio, posti letto in alloggi studenteschi, ecc.); mentre determinate categorie che meriterebbero attenzioni particolari, come i richiedenti asilo, continuano a scontrarsi contro la sordità nei loro confronti della Regione.

 

L’Assessorato Regionale al Diritto allo Studio ha infatti respinto recisamente la nostra richiesta di contemplare queste figure all’interno tra i beneficiari del DSU; contemporaneamente, abbiamo riscontrato un crescendo di difficoltà burocratiche, logistiche ed economiche a carico degli studenti non comunitari nel presentare la documentazione necessaria per richiedere la borsa di studio: i documenti attestanti la condizione familiare ed economico-patrimonale devono essere validati dalle ambasciate italiane nei Paesi degli studenti, che si scontrano così con la lentezza delle nostre ambasciate, ma anche con la difficoltà a contattarle e raggiungerle, nonché con gli ingenti costi dei loro servizi – elementi che non dipendono assolutamente dalla volontà di correttezza da parte degli studenti, e che quindi non possono essere scontati da loro.

 

Al di là dei casi specifici, pensiamo che la missione del DSU Toscana sia livellare le condizioni di disparità economica e sociale tra gli studenti, ponendosi come comestrumento di welfare universale che garantisca diritti ed eroghi servizi a supporto dei meno abbienti nel loro percorso formativo; per questo motivo, l’Azienda stessa dovrebbe farsi promotrice di integrazione, riconoscendo una risorsa – e non un problema – negli studenti stranieri che vengono a studiare in Toscana.

 

Gli ostacoli logistici e burocratici – derivanti anche da un’interpretazione rigida della normativa nazionale – non possono impedire l’integrazione e il percorso di studio degli studenti non comunitari, che meritano perciò risposte diverse da quelle che finora hanno ricevuto.

 

Come Africa Insieme e Sinistra Per… chiediamo, quindi, che l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio si attivi affinché gli impedimenti di ordine burocratico non siano impedimenti di diritti, mettendo in campo – anche in sinergia con l’Università stessa – strumenti che garantiscano sostanziale uguaglianza e un concreto modello di accoglienza nei confronti di chi arricchisce, in tutti i sensi, il nostro Paese.

 

Sinistra per…

Associazione Africa Insieme

 

Pisa, 21 Luglio 2014