Studenti-pirati per riprendersi il futuro

Studenti-pirati per riprendersi il futuro

by / Commenti disabilitati su Studenti-pirati per riprendersi il futuro / 14 View / 6 luglio 2011

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La regione Veneto ha deciso di ritirare i 5 milioni di finanziamento per le borse di studio e di non utilizzare nemmeno i fondi statali destinati a questo scopo, lasciando migliaia di giovani senza il sostegno a cui hanno diritto.

I soldi per le borse di studio derivano dagli stanziamenti della Regione, che decide anche come utilizzare i fondi del ministero. Quest’anno l’assessore Donazzan ha deciso di non finanziare le borse di studio, colpendo direttamente tutti gli studenti delle università venete che sono risultati idonei nelle graduatorie.

Zaia e la Donazzan hanno deciso di tenersi i soldi destinati agli studenti, dicendo di non poterli spendere per i vincoli derivanti dal Patto di Stabilità a cui le regioni sono sottoposte. Se la Regione porterà avanti questa decisione il taglio improvviso avrà effetto già sulle graduatorie di quest’anno accademico, con il risultato che pochissimi studenti, oltre quelli vincitori in prima assegnazione, percepirebbero la borsa di studio.

 

 

 

Gli studenti veneti si sono dati appuntamento in stazione a Venezia, da dove, un po’ a piedi ed un po’ in barca, vestiti da pirati, hanno raggiunto Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale, per protestare. L’obiettivo della manifestazione era stato scelto nella speranza di incontrare l’Assessore all’Istruzione Elena Donazzan, oggi lì presente per discutere la scelta con i rettori veneti.

Il corteo, accompagnato da bandiere del Sindacato degli Studenti, di Link – Coordinamento Universitario e dei pirati, cori, fischietti e vuvuzela, si è svolto pacificamente lungo le calli, tra i turisti che si avvicinavano e chiedevano spiegazioni. Giunti di fronte a Palazzo Balbi gli studenti hanno fatto sentire la propria voce finché non hanno convinto l’Assessore a ricevere una delegazione.

Gli studenti che salgono sono Marco Maggioni, rappresentante del Sindacato degli Studenti nel CDA dell’Università di Padova, Gianluca Pozza, Presidente del Consiglio degli Studenti nello stesso ateneo e Davide Salanitri, studente meritorio a cui è stata negata la borsa che avrebbe dovuto ricevere in questi giorni, e che sarebbe dunque costretto a chiedere un prestito bancario per pagarsi gli studi.

Dopo quaranta minuti gli studenti delegati all’incontro tornano tra i manifestanti che li attendono portando la promessa dell’Assessore di ripristinare rapidamente almeno le borse statali. Ciò non toglie che gli studenti continuano a chiedere il pagamento della totalità delle borse di studio agli aventi diritto.

La stessa delegazione è intervenuta oggi in Consiglio Regionale, dove ha ribadito la richiesta di finanziamento delle borse di studio ed il mantenimento degli impegni presi con gli studenti universitari. Ha proposta anche l’introduzione di una legge regionale per il diritto allo studio, che regoli trasporti, borse di studio, mense, alloggi, e che preveda agevolazioni per gli studenti.

Il Sindacato degli Studenti non si fermerà fino a quando il diritto allo studio non sarà un diritto reale e garantitoa tutte le studentesse e gli studenti.

Sindacato degli Studenti
Associazione Studenti Universitari
Link – Coordinamento Universitario