Studenti, mobilitazioni di primavera – L’AltraRiforma riparte dalla Capitale

Studenti, mobilitazioni di primavera – L’AltraRiforma riparte dalla Capitale

by / Commenti disabilitati su Studenti, mobilitazioni di primavera – L’AltraRiforma riparte dalla Capitale / 7 View / 28 marzo 2011

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A breve tutti i materiali dell’assemblea – Articolo di Manuel Massimo su repubblica.it – Dalla Mole al Colosseo. Il movimento di contestazione studentesca, che nel pieno dell’autunno caldo aveva presentato a Torino il progetto AltraRiforma – un’alternativa dal basso alla Legge Gelmini – con la primavera torna in prima linea a Roma per fare il punto della situazione in vista delle mobilitazioni previste nelle prossime settimane che culmineranno nello sciopero generale indetto dalla Cgil per il 6 maggio. Una due-giorni full immersion sui problemi concreti dell’università, organizzata da Link – Coordinamento Universitario, che ha visto la partecipazione di 200 studenti provenienti da 21 atenei italiani. Un importante momento di confronto attraverso workshop tematici da cui sono emerse precise indicazioni sui problemi prioritari da affrontare.


All’ordine del giorno l’aggiornamento dei contenuti dell’AltraRiforma. In tema di diritto allo studio e welfare studentesco l’università non dà risposte adeguate: il provvedimento più urgente sarebbe di garantire la copertura finanziaria totale delle borse di studio – con almeno 321 milioni di euro – per mettere fine alla farsa degli “idonei non beneficiari”, meritevoli ma senza borsa per mancanza di fondi. Un altro aspetto centrale, specie per i fuorisede, riguarda le politiche abitative e le residenze per gli studenti: per cercare di migliorare la situazione attuale si potrebbe guardare al modello francese che prevede contributi ad hoc per gli affitti.
La situazione economico-finanziaria in cui versano gli atenei è il vero problema “strutturale” alla base delle disfunzioni accademiche: 1,5 miliardi di tagli in 5 anni – cominciati nel 2008 – stanno indebolendo un sistema già fragile. In questo frangente l’aumento indiscriminato delle tasse universitarie può essere scongiurato soltanto attraverso un’oculata politica di contenimento dei costi da parte dello Stato. Possibili rimedi? Abolizione delle Province, controlli serrati all’evasione fiscale all’interno dei singoli atenei e lotta senza quartiere agli affitti in nero per gli studenti.
Un altro punto nodale riguarda il “peso” della componente studentesca all’interno degli organi accademici, ancora troppo scarso: in primis andrebbe portato almeno al 15%, poi alla rappresentatività per delega andrebbero affiancati anche strumenti di democrazia diretta come il referendum nelle singole università – su temi d’interesse generale – e assemblee periodiche d’ateneo (con dibattito pubblico e question time, ndr) per creare partecipazione e coinvolgere realmente gli studenti nelle scelte che incidono sul loro futuro.
La contestazione al modello Gelmini verrà portata avanti negli atenei ma continuerà anche con manifestazioni e iniziative pubbliche, come conferma Claudio Riccio, referente nazionale di Link: “Il nostro obiettivo è di allargare la piattaforma dei contenuti e coinvolgere nella protesta anche il fronte pacifista e i lavoratori precari, sempre meno tutelati. Il percorso di avvicinamento allo sciopero generale del 6 maggio prevede almeno due tappe fondamentali: il 2 aprile, con manifestazioni in tutta Italia contro la guerra in Libia, e il 9 aprile, quando scenderemo in piazza contro la precarietà”.

 

(27 marzo 2011)