Studenti meridionali costretti ad emigrare? Necessario cambiare il diritto allo studio

by / Commenti disabilitati su Studenti meridionali costretti ad emigrare? Necessario cambiare il diritto allo studio / 212 View / 18 aprile 2016

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Secondo l’analisi effettuata dal Sole24ore tramite i dati ufficiali dell’anagrafe nazionale degli studenti, in questo anno accademico il 36,4% degli studenti meridionali è emigrato al Nord per frequentare l’università. Il dato riguarda tutte le aree di studio ed è omogeneo tra le varie regioni meridionali. A fronte di un calo delle immatricolazioni del 16% negli ultimi cinque anni nelle regioni del Sud, notiamo una gravissima riduzione degli studenti nel Mezzogiorno, costretti ad emigrare o ad abbandonare gli studi universitari.

La nostra analisi del finanziamento e della ripartizione su base regionale del Fondo Integrativo Statale (FIS) per le borse di studio evidenzia come la mancanza del diritto allo studio nel meridione favorisca l’emigrazione verso gli atenei del Nord. La ripartizione del FIS su base regionale evidenzia una disparità tra Nord e Sud: la Campania riceve solo il 1,3% del FIS a fronte del 6,7% di borsisti campani sul totale nazionale, mentre il Piemonte riceve il 6,3% dei fondi avendo il 4,4% dei borsisti. Il saldo negativo tra fondi ricevuti e borsisti è più alto in Campania (-5,4%) e Lazio (-4%) mentre il saldo positivo è maggiore in Emilia Romagna (+3,3%) e Toscana (+3,5%).

Per avere un idea delle storture di questo sistema di riparto si può anche analizzare il dato relativo alla quantità di fondi statali che arrivano al singolo studente idoneo per ogni regione. Considerato che la media nazionale è 593 euro si può vedere che lo stato spende per uno studente marchigiano 750 euro, ben 157 in più rispetto alla media nazionale. Mentre un idoneo del Lazio riceve direttamente dallo stato solo 390 euro ben 200 in meno rispetto alla medie e 360 in meno di quello che studia nelle Marche. Rispetto alla media nazionale hanno di  nuovo saldo negativo Calabria, Lazio, Sicilia, Sardegna e Molise. Maglia nera alla Campania dove uno studente riceve 477 euro in meno rispetto alla media nazionale.

La modalità di finanziamento del diritto allo studio risulta quindi essere fonte di sperequazioni tra gli studenti delle diverse regioni. A questo si aggiunge una cronica carenza di fondi che alla  base dell’esistenza della figura del cosiddetto idoneo – non beneficiario di borsa. Per superare queste disuguaglianze stiamo raccogliendo le firme in tutto il Paese per la legge di iniziativa popolare All In. Tramite un percorso partecipato e popolare vogliamo incidere sul piano legislativo e garantire uguaglianza e accesso all’ istruzione a tutte e tutti.