STUDENTI INDIPENDENTI FEDERICO II: vola solo chi osa farlo

by / Commenti disabilitati su STUDENTI INDIPENDENTI FEDERICO II: vola solo chi osa farlo / 225 View / 13 marzo 2014

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Studenti indipendenti è una lista che nasce dalla necessità di un’inversione di rotta radicale della rappresentanza alla Federico II. E questo non è un espediente retorico. Da troppi anni denunciavamo una gestione clientelare o, nel migliore dei casi, monopolistica della rappresentanza. E’ giunto il momento di mostrare che esiste un altro modo di fare rappresentanza; ci sentiamo pronti a dimostrarlo.

Abbiamo aperto da qualche mese al nostro interno e in maniera pubblica una riflessione sulla rappresentanza che voleva da un lato analizzare i meccanismi attuali, dall’altro proporne di alternativi. Abbiamo denunciato la presenza di grandi gruppi abili a spartirsi poltrone e pacchetti di voti senza che questo avesse mai un riscontro reale sulle vite degli studenti, se non attraverso semplici operazioni che una segreteria decente sarebbe in grado di garantire. Non ci interessa tuttavia condurre una campagna elettorale contro qualcuno o qualcosa, sono meccanismi beceri che ci annoiano e non hanno alcuna utilità. Quello che vogliamo è presentare il nostro progetto, e siccome lo riteniamo un progetto valido siamo convinti che anche gli studenti della Federico II lo riterranno tale.

Le premesse con le quali abbiamo presentato la candidatura non sono certo le migliori: abbiamo dovuto affrontare un bando scandaloso, che restringeva, anzi negava totalmente il diritto alla partecipazione degli studenti: questo sia per i tempi ristrettissimi di presentazione delle liste (sette giorni di cui quattro di vacanza), sia per la necessità di presentare liste con un numero enorme di candidati, che significa che se un ristretto gruppo decide di impegnarsi per migliorare le condizioni della propria università non può farlo,  e deve affidarsi ai soliti grandi gruppi, delegando a questi le istanze che invece si vorrebbe direttamente rappresentare.

Nonostante tutto, abbiamo deciso di candidarci lo stesso. Non è stata una decisione facile per chi come noi dà valore reale alla rappresentanza. Avremmo potuto buttarci in questa cosa delle elezioni semplicemente candidandoci e puntando sui nostri nomi per farci eleggere, e cercando riempilista a destra e manca, ma non era quello che volevamo. Volevamo presentare un progetto politico per la Federico II.

Abbiamo un progetto per la nostra università, per renderla migliore, a misura di studente. E lo abbiamo proposto a tutti quelli che abbiamo ritenuto potessero abbracciarlo. Singoli e gruppi, e in moltissimi ci hanno risposto. Stanchi di una certa rappresentanza, certi che sia possibile costruirne una diversa. Una che sia strumento e non fine, una che non sia mero accaparrarsi posti e poltrone ma mezzo per utilizzare questi ultimi per fare qualcosa di concreto per la nostra università.

Questa è la ragione principale per la quale abbiamo deciso di candidarci, ed è la ragione principale per la quale il primo punto del nostro programma elettorale sarà cambiare questo assurdo regolamento, per garantire agli studenti una possibilità reale di partecipazione alla vita elettorale del proprio ateneo, convinti che se c’è tanta disaffezione rispetto alle elezioni questo è causa soprattutto della sufficienza e della superficialità con le quali un elemento di tal valore viene presentato agli studenti.

Abbiamo deciso di candidarci ai Consigli di Dipartimento delle aree umanistica e politecnica, e ai rispettivi Consigli degli Studenti di Ateneo, e al Senato degli Studenti dell’area umanistica.

Abbiamo deciso di partire dai dipartimenti perchè sono il luogo reale e diretto di partecipazione degli studenti, quelli all’interno dei quali si regola la nostra vita universitaria, perchè per noi la rappresentanza o è dal basso, o non è.

I Consigli degli Studenti di Ateneo sono invece organi non direttamente legati alla vita dei singoli dipartimenti ma a quella dell’ateneo intero, ed esprimere una candidatura in questi ed al Senato Accademico per noi rappresenta la possibilità di provare a esplicare il nostro progetto di università diversa a tutta la Federico II, perchè la vita universitaria non possa essere ridotta al mero credito, corso, esame.

Non abbiamo espresso candidature al Consiglio di Amministrazione. Era un’occasione importante, ma non eravamo nelle condizioni di farlo se non arrabattandole, se non togliendo valore a quell’organo che, decidendo esecutivamente come vanno spesi i soldi delle nostre università, decide in q uale direzione va la nostra università. Probabilmente diverse condizioni, un diverso regolamento elettorale, ci avrebbero permesso di valutare anche la possibilità di questo organo ma lo abbiamo già ribadito tante volte che queste elezioni non si aprono nel segno della democrazia o della partecipazione. Qualcun altro ha fatto la scelta inversa, puntando sugli organi centrali e non dando attenzione a quelli più vicini alla vita degli studenti. Non ci interessano le prospettive altrui, noi siamo convinti delle nostre.

E proprio per questo apriamo il nostro percorso elettorale con questo documento: da questo momento in poi proporremo momenti pubblici e di partecipazione in tutti i dipartimenti per scrivere un programma elettorale che sia sull’ateneo che nei singoli corsi di studio sia partecipato, composto dalle proposte di tutti quelli che vorranno prestarci le proprie idee per fare in modo che l’università sia come loro la vogliono.

È l’unico modo in cui ha senso fare rappresentanza: facendo quello che gli studenti chiedono sia fatto. Non ci interessa presentarvi liste della spesa, programmi preconfezionati che tanto sarebbero uguali a tutti quelli delle altre liste candidate perchè è facile buttare giù quattro righe. Quello che ci distingue è il metodo.

La partecipazione, la democrazia, la trasparenza. E speriamo di riuscire ad invertire in questo senso la rotta.

STUDENTI INDIPENDENTI- LINK NAPOLI