Student Act, incontro con Faraone: in attesa della bozza, proposte ancora inadeguate.

by / Commenti disabilitati su Student Act, incontro con Faraone: in attesa della bozza, proposte ancora inadeguate. / 100 View / 20 ottobre 2016

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Ieri sera si è svolto l’incontro tra le rappresentanze studentesche ed il Sottosegretario del MIUR Davide Faraone a proposito dello Student Act, il pacchetto di provvedimenti inserito in Legge di Stabilità.

Durante l’incontro non è stata presentata alcuna bozza che definisse i punti del provvedimento, perciò non sono stati chiariti tutti gli elementi utili a sviluppare un confronto puntuale. Non vorremmo trovarci di fronte all’ennesimo annuncio elettorale.

È stata ribadita la volontà di introdurre delle Superborse riservate a soli 400 studenti selezionati sulla base di criteri di merito, che non interviene sui problemi strutturali del diritto allo studio, ma rappresenta esclusivamente un intervento propagandistico e sbagliato in quanto crea un sistema parallelo dove a solo pochi eletti si garantisce un diritto allo studio solido. Invece, bisogna incrementare il Fondo destinato alle borse di studio, portando a 200 MLN lo stanziamento in Legge di Stabilità, contrariamente alla misura prevista di soli 50 MLN, insufficienti ad eliminare la figura dell’idoneo non beneficiario, come annunciato in precedenza dal Sottosegretario Faraone.

Chiediamo che la discussione sui LEP parta dalle nostre proposte contenute in All In – legge di iniziativa popolare per il diritto allo studio, escludendo, come confermato dal Ministero nell’incontro di oggi, l’inasprimento dei criteri di merito contenuti nella bozza Profumo.

Tra i punti discussi, vi era anche la proposta sull’inserimento di una No Tax Area per redditi fino a 13.000 euro, ma che non gode di un’adeguata copertura finanziaria andando a pesare direttamente sugli Atenei.
La proposta rappresenta un passo avanti nella discussione verso un sistema gratuito per gli studenti meno abbienti, ma deve essere inserita all’interno di una regolamentazione complessiva della contribuzione. Come abbiamo già richiesto con la nostra proposta, questa regolamentazione deve contenere stringenti criteri di progressività, non deve danneggiare gli studenti sulla base dei criteri di merito e deve contenere un tetto massimo, oltre il quale la contribuzione per tutti gli studenti non può essere innalzata.