Specializzazioni mediche: Miur modifica il bando

by / Commenti disabilitati su Specializzazioni mediche: Miur modifica il bando / 1045 View / 2 giugno 2015

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Neanche il tempo di pubblicare il tanto atteso bando per gli specializzandi lo scorso 26 maggio (in Gazzetta l’avviso è del 27) che il Miur pubblica subito le correzioni . Con un nuovo avviso del 29 maggio (pubblicato sulla Gazzetta del 1 giugno) arriva un mini decreto correttivo che in buona sostanza aggiunge 20 contratti a quelli finanziati da Regioni e Provincie autonome (si tratta in particolare di quelli di Bolzano) e introduce una modifica sicuramente benvenuta dagli aspiranti specializzandi: l’attestazione della media ponderata dei voti ottenuti nei corsi di laurea (necessari per il punteggio nella selezione) diventano un compito delle Università. In palio dunque per il secondo concorso nazionale che partirà il 28 luglio ci sono in tutto 6383 (e non più 6863 ).

Oltre alle 20 borse aggiuntive il decreto correttivo modifica il bando con nuove modalità di attestazione della media ponderata dei voti, sgravando in sostanza di questo adempimento i candidati, come è stato chiesto tra gli altri dalle associazioni che rappresentano i giovani medici. I voti e la media ponderata (oltre alla tesi) assegnano fino a 13 punti a ogni candidato al momento della selezione. Dopo queste modifiche gli atenei dove gli aspiranti specializzandi hanno ottenuto la laurea sono tenuti al caricamento on line (nell’apposita sezione informatica riservata all’università) e secondo le indicazioni operative di caricamento che verranno loro fornite dal Cineca, di una attestazione nella quale sia riportata la media ponderata degli esami sostenuti dal candidato che per i laureati secondo il vecchio sistema (antecedente al Dm 509/1999) corrisponde alla media aritmetica . In più il voto 30 e lode deve essere considerato pari al voto 30/30 e la media ponderata deve essere arrotondata alla prima cifra decimale (a esempio 28,44=28,4; 28,45=28,5). Ogni ateneo dovrà poi riportare la media indicata nell’attestato anche nell’apposita sezione della procedura informatica. E dovrà altresì caricare nell’apposita finestra la certificazione della laurea con relativo voto e degli esami di profitto sostenuti dal candidato, completa di tutte le necessarie informazioni per ogni singolo esame (voto ottenuto, Cfu totali di ogni esame, i settore/settori scientifico disciplinari che compongono il corso di insegnamento cui l’esame si riferisce con di fianco ad ogni Ssd i relativi Cfu).

Tratto da Il Sole 24 ore