[Siena] Questione tasse: l’odissea continua

by / Commenti disabilitati su [Siena] Questione tasse: l’odissea continua / 94 View / 16 giugno 2014

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Sono passati ormai sei mesi da quando il “problema ISEE” ha travolto l’Università di Siena. In quell’occasione noi di Link Siena abbiamo fatto presente più volte all’amministrazione quanto tale malfunzionamento non fosse da sottovalutare, che potesse avere dei risvolti reali pesantissimi per studenti che, come in alcuni casi, avrebbero dovuto pagare una rata pari quasi ad un terzo del proprio reddito.

Dopo diverse interrogazioni e mozioni cadute nel vuoto, abbiamo deciso di passare ad azioni più forti, arrivando a dimetterci da tutti gli organi di rappresentanza e irrompendo nella sala consiliare durante il CdA, rivendicando non solo la riapertura della finestra di consegna dell’ISEE e la proroga della scadenza di pagamento, ma anche l’istituzione di una commissione tasse che agisse su questo nuovo regolamento – che ha palesato diversi problemi nella sua attuazione e contraddizioni su alcuni principi su cui è fondato – e  lavorare, per il prossimo anno accademico, su un regolamento che permetta agli studenti di contribuire in maniera giusta, e non a vedersi spolpati da un’amministrazione che non ha la minima considerazione delle difficoltà affrontate in questo periodo di crisi dalle famiglie.

Purtroppo però, la convocazione di questo tavolo è sempre stata posticipata per vari (e vaghi) motivi, approfittando anche magari di un nostro calo di attenzione che fino a quel momento avevamo dimostrato di avere sul tema.

Infine, la commissione viene convocata per il 2 Maggio e subito si coglie la volontà dell’amministrazione di non migliorare l’attuale regolamento, ma anzi peggiorarlo, come è risultato dalla bozza di regolamento che andrà in approvazione a breve.

Condanniamo soprattutto l’impostazione quasi autoritaria del dibattito tenuto dall’amministrazione, che non ha voluto fare aperture sulle nostre proposte riguardo la rimodulazione della fasciazione ISEE, la revisione della terza rata e della mora e l’eliminazione della norma che impedisce agli studenti fuoricorso da più di tre anni per le triennali e da più di due per le magistrali, di usufruire dello sconto per reddito, adducendo la solita scusa del costo eccessivo delle modifiche o dell’indefinitezza degli introiti previsti.

La proposta dell’amministrazione prevede un innalzamento della soglia dei crediti per l’accesso agli sconti sul merito per la terza rata, da 30 a 40, con la “significativa riduzione” della soglia della media, da 25 a 24;la rimodulazione della seconda rata secondo l’adeguamento ISTAT pari al 1,25% dell’importo, la “gentile concessione” di portare a 3 gli scaglioni di mora e portando a 150 euro l’importo massimo da pagare dopo 30 giorni.

Noi abbiamo esposto duramente la nostra avversità a tali modifiche ma ciò non è bastato: questo nuovo regolamento tasse verrà comunque presentato e con un’ulteriore modifica neanche discussa con gli studenti. Tale modifica riguarda gli studenti fuoricorso, già pesantemente “condannati” per la loro “pigrizia” nel concludere il proprio percorso di studi, attraverso il pagamento del massimale sulla terza rata e, con questo nuovo regolamento che andrà in approvazione, col pagamento del massimale anche sulla seconda, quella sul reddito, per gli studenti fuoricorso da due anni; andando ad interessare una fascia maggiore di studenti. Ciò che importa all’amministrazione non è capire e cercare di limitare questo fenomeno, bensì mandar fuori dai luoghi della formazione questi studenti, laureati o meno.

Riteniamo inaccettabile questo comportamento dell’amministrazione, interessata esclusivamente alle proprie logiche di bilancio, mettendo in secondo piano le esigenze di quella categoria che dà un senso all’università e ne rappresenta la linfa vitale: gli studenti.