Siena: 11.11.11 DIRITTI verso il 17 novembre

by / Commenti disabilitati su Siena: 11.11.11 DIRITTI verso il 17 novembre / 4 View / 12 novembre 2011

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Oggi noi di Link Siena ed Uds Siena, in occasione della data lanciata a livello internazionale dal movimento #OccupyWallstreet, ci siamo appropriati di spazi di visibilità per rendere partecipe l’intera cittadinanza delle problematiche relative alla condizione studentesca, inserite in un più ampio contesto di crisi internazionale che si riflettono inevitabilmente a livello locale.

La crisi che sta attraversando la nostra società investe tutti i settori della nostra esistenza, dal mondo della conoscenza a quello del lavoro. Da diversi mesi sentiamo le Istituzioni Cittadine sempre più in affanno ad accaparrarsi un posto di onorificenza come Capitale Europea della Cultura 2019. Ma di quale “Cultura”? Da anni ci troviamo passivamente ad assistere ad un progressivo ridimensionamento e scadimento degli spazi di interazione e di cultura tra il mondo studentesco e quello della cittadinanza. Abbiamo assistito alla chiusura di Cinema, Musei, allo sfratto del TeatrO2, ed ora ci stiamo scontrando con la riduzione dell’orario della Sala Rosa, unico luogo di lettura fino ad ora disponibile negli orari serali e nei fine settimana per gli studenti e per i cittadini senesi. Questo non solo crea un drastico taglio alla trasmissione di conoscenza, ma infligge l’ennesimo duro colpo ai dipendenti, pedine involontarie di una logica di gestione precaria di un servizio, quale quello culturale, che dovrebbe essere garantito in maniera continuativa.

Cari rappresentanti del Comune e della Provincia che avete preteso nei mesi scorsi, riempiendo pagine di giornali, un posto in Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo, cosa state facendo ora realmente per tutelare le esigenze della comunità studentesca?

Dovrebbe essere ormai chiaro che gli studenti rappresentano una ricchezza da considerare parte attiva ed integrante della società e non contrapposta.

Per questo motivo è evidente che gli interessi degli studenti non sono quelli di una comunità isolata, ma di un soggetto che vive quotidianamente questa città e dunque anche le sue contraddizioni.

Oltre alla rivendicazione sugli spazi, ci preme portare in piazza altre problematiche per noi imprescindibili, quali quelle relative all’abitare, alla sicurezza nelle scuole e ai trasporti. Nonostante tanti momenti di incontri con le istituzioni cittadine, nei quali abbiamo più volte cercato delle soluzioni comuni, non ci sono mai state presentate proposte concrete. Anche l’ultimo protocollo stipulato qualche mese fa non si è dimostrato altro che una mera forma di pubblicizzazione di locali commerciali che nulla hanno a che vedere con il nostro concetto di cittadinanza studentesca. Solo degli incisivi interventi degli enti pubblici possono migliorare la condizione attuale, con una lotta seria per la regolarità dei contratti e quindi anche contro l’ evasione fiscale, con sempre maggiori investimenti nell’edilizia pubblica, che avrebbero un effetto calmierante del mercato privato degli affitti, frenando così l’aumento dei canoni di locazione. Anche le condizioni in cui versano alcune fatiscenti strutture scolastiche, quali ad esempio l’Istituto Tecnico Biotecnologie- Liceo Linguistico Monna Agnese, richiedono necessari interventi di messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, dei quali il Sindaco e la Provincia non possono più continuare ad ignorarne l’urgenza. La carenza di servizi e lo scadimento dell’offerta culturale risultano ulteriormente aggravati dalla difficile situazione dei trasporti. Questa viene vissuta faticosamente soprattutto dagli studenti del Polo di S. Miniato, da chi è costretto a risparmiare qualche euro e decide di andare ad abitare in periferia, dai pendolari e da chi vive in residenze universitarie decentrate. Anche in questo caso è necessaria una seria riflessione sul servizio, per un aumento delle corse negli orari cruciali e in quelli serali e per la creazione di una carta che preveda tariffe più accessibili per gli studenti.

Con tutti questi temi saremo presenti nelle strade della città il 17 novembre, pretendendo ora più che mai risposte chiare e proposte fattive. Dopo anni spesi infruttuosamente intorno a tavoli istituzionali, non potete più esimervi dalle vostre responsabilità.