Sessione estiva? Unico appello l’11 Luglio contro precarietà, per il lavoro, il reddito e la democrazia

by / Commenti disabilitati su Sessione estiva? Unico appello l’11 Luglio contro precarietà, per il lavoro, il reddito e la democrazia / 10 View / 12 giugno 2014

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Sono numerosi gli striscioni apparsi oggi negli Atenei Italiani che recitavano: “Sessione estiva? Unico appello l’11 Luglio a Torino contro la precarietà, per il reddito, il lavoro, il reddito e la democrazia!”.


Tra un mese esatto infatti, a Torino, i premier e i ministri della gioventù d’Europa si riuniranno in uno dei Paesi coi tassi di disoccupazione giovanile più alti del Continente (oltre il 46%) per concordare politiche comuni sul lavoro, il welfare, la crescita. Da oggi è online il sito www.ribaltiamoilvertice.it, una piattaforma per diffondere informazioni e approfondimenti verso il summit di Torino che vuole raccogliere tutte le iniziative e i temi che saranno al centro del Semestre Sociale dei movimenti da Luglio in poi.

Abbiamo lanciato da mesi percorsi di informazione e mobilitazione verso il summit dell’11 Luglio perchè conosciamo già bene i metodi antidemocratici e le decisioni sbagliate che si riproporranno a Torino; dalle stanze blindatissime in cui si svolgerà il vertice tutti dichiareranno prioritario affrontare il “dramma” della disoccupazione giovanile ma lo si vorrà fare per l’ennesima volta senza intaccarne le cause, senza voler rifinanziare il welfare e l’istruzione pubblica, senza voler investire sulla ricerca e sulla riconversione del modello produttivo, senza voler intaccare le forme di lavoro precario e sfruttato che dominano il mercato del lavoro del continente. Gli studenti e i ricercatori senza borsa, le migliaia e migliaia di giovani senza lavoro, senza speranze, senza futuro non hanno bisogno dell’ennesimo summit tra Capi di Stato e saranno a Torino per ribaltare la piramide verticista come modello di democrazia imposto nell’UE, ci saremo per rivendicare politiche redistributive, diritti e democrazia

Stando ai dati Eurostat, 9 milioni di giovani in  tutt’Europa ha un contratto di durata inferiore a 6 mesi. In Francia, dagli anni ’80 i contratti a tempo determinato sono sestuplicati. In Germania, un giovane lavoratore qualificato su cinque ha svolto almeno un tirocinio, nella meta’ dei casi senza remunerazione, nell’altra meta’ per un compenso che non garantiva la sussistenza. In Italia il Jobs Act di Renzi non fa che confermare questa strada suicida, scegliendo di incentivare l’utilizzo di forme di lavoro precarie e “a basso costo” (pensiamo ai voucher e all’apprendistato fra tutte). Si ingrossano così le fila di un esercito di precari, disoccupati e NEET che in Italia e in Europa continuano a subire più di tutti le politiche di gestione della crisi. Saremo a Torino perchè sappiamo di non essere i benvenuti ma non accettiamo che si decida sulle nostre vite, sui nostri sogni.

Quando parliamo di precarietà non intendiamo semplicemente l’assenza di diritti, la ricattabilità e la discontinuità di lavoro e reddito, ma anche quella condizione esistenziale di inaccessibilità presente e futura ai diritti di cittadinanza che coinvolge un’intera generazione a cavallo tra formazione, lavoro e inattività. Siamo infatti la prima generazione dal dopoguerra che vive condizioni materiali peggiori dei propri genitori; stretti nella morsa tra la fine dell’assistenzialismo statalista e la crisi del ‘welfare’ familiare, sperimentiamo ogni giorno i risvolti materiali della crisi: dall’aumento degli affitti alla chiusura degli spazi di aggregazione e socialità, dai tagli al trasporto pubblico locale all’impossibilità di incidere nei processi decisionali, in particolare a livello locale. Vogliamo costruire a partire dall’11 Luglio un Semestre Sociale di mobilitazione e dibattito per ridare dignità e speranza alla nostra generazione, al Paese e all’Europa tutta.