Se scuola e università sono allo sfascio è “merito” della Gelmini. Tutti in piazza per l’AltraRiforma

Se scuola e università sono allo sfascio è “merito” della Gelmini. Tutti in piazza per l’AltraRiforma

by / Commenti disabilitati su Se scuola e università sono allo sfascio è “merito” della Gelmini. Tutti in piazza per l’AltraRiforma / 30 View / 16 settembre 2010

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Siamo d’accordo con la ministra Gelmini: in Italia c’è un evidente problema di blocco al merito e al talento. Altrimenti lei non sarebbe sicuramente una ministra della Repubblica.

La colpa di questo blocco, di una società divisa in caste, di una mobilità sociale inesistente, è proprio del governo, che, unico tra tutti i paesi OCSE, ha tagliato e continua a tagliare gli investimenti su scuola, università e ricerca. Il rapporto Education at a glance 2010 parla chiaro: l’investimento pro capito per studente è aumentato ovunque, dalla Gran Bretagna al Brasile, dall’Estonia alla Corea. Solo l’Italia ha scelto di rinunciare alla scommessa sulla formazione, sulla ricerca, sull’innovazione, e dare la priorità al nucleare, alle spese militari o agli sconti fiscali alle imprese della famiglia Berlusconi.

L’idea che, come dice la ministra Gelmini, i tagli siano «l’unico modo» per produrre una formazione di qualità è priva di qualsiasi logica. I ricercatori non crescono sugli alberi, l’innovazione non si ottiene gratis, i tagli sono semplicemente un’ipoteca sul futuro della nostra generazione.

Ma tutto ciò non interessa al governo, e il ddl Gelmini ne è la prova. Dietro alla cortina fumogena della retorica del merito si nasconde un vero e proprio accordo di spartizione tra baroni e aziende: ai primi tutto il potere, con la riforma della governance, ai secondi tutti i profitti, con la privatizzazione degli atenei.

Non c’è merito, non c’è talento, non c’è innovazione che non sia basato su un massiccio investimento sulla qualità, sulle opportunità, sul diritto allo studio. Senza un welfare studentesco in grado di garantire l’autonomia sociale alla generazione precaria, parlare di merito significa solo legittimare e allargare il fossato tra chi ha e chi non ha.

Per questo ci mobiliteremo costruendo in ogni scuola i laboratori dell’AltraRiforma, per questo riempiremo la non-università, svuotata dal saccheggio di Gelmini e Tremonti, dei nostri contenuti e dei nostri desideri, per questo saremo in piazza l’8 ottobre nella grande mobilitazione nazionale studentesca che abbiamo lanciato il primo giorno di scuola e il 16 ottobre insieme alla FIOM, contro la schiavitù della precarietà e per un futuro di dignità.

Unione degli Studenti
LINK-Coordinamento Universitario