[ROMA] : PUNTI DI RACCOLTA BENI PER MIGRANTI ANCHE NELLE UNIVERSITA’

by / Commenti disabilitati su [ROMA] : PUNTI DI RACCOLTA BENI PER MIGRANTI ANCHE NELLE UNIVERSITA’ / 208 View / 15 giugno 2015

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In questi giorni migliaia di migranti sono arrivati nella Capitale, tantissimi uomini, donne e bambini che oggi si trovano accampati alla stazione Tiburtina in condizioni disumane. In queste ore la Croce Rossa sta allestendo una tendopoli che dovrebbe ospitare 250 persone, nel contempo, ben 600 migranti si trovano al Baobab, centro di accoglienza con una disponibilità di 200 posti. Davanti alla inadeguatezza delle istituzioni, forte è stata la risposta dei cittadini che hanno dato vita a punti di raccolta di beni di prima necessità. Le iniziative di solidarietà vengono organizzate anche nelle università da parte del sindacato universitario Link Roma.

Il minimo che potessimo fare, davanti a questa drammatica situazione, è stato quello di dar vita a dei punti di raccolta, nei tre atenei romani, di cibo, vestiti, prodotti igienico- sanitari. Non possiamo permettere che centinaia di migrati vengano trattati come un problema di ordine pubblico e di degrado. La risposta dei cittadini romani è stata bella e, per certi versi, inaspettata: tantissimi, infatti, sono stati coloro che hanno aderito alle varie reti di solidarietà costituitesi nel territorio Tuttavia dobbiamo constatare come le istituzioni siano completamente incapaci di gestire quest’ emergenza. La vicenda di Ventimiglia, con centinaia di migranti accampati al confine con la Francia, è simbolo della svolta securitaria e della costruzione della Fortezza Europa basata solo sul posizionamento nel mercato finanziario, senza reali politiche sociali e d’accoglienza. Quelle politiche di accoglienza che mancano nei nostri territori e che non possono essere gestite solo sul piano dell’ emergenza; è evidente, infatti, la contraddizione di un Comune di Roma che oggi collabora con la Croce Rossa per la creazione delle tendopoli ma che, solo due settimane fa, ha operato un ignobile sgombero al campo profughi di Ponte Mammolo. A questa vergognosa risposta istituzionale noi opponiamo una rete di solidarietà autogestita che parte dalle università e rivendichiamo politiche di accoglienza che rispettino realmente i diritti umani

Proprio l’ università, secondo gli studenti e le studentesse di Link Roma, dovrebbe assumere un ruolo centrale nella promozione di buone pratiche per l’ integrazione effettiva di questi migranti.

Vogliamo che l’Università si interroghi sulla città in cui opera e sui quartieri che la circondano,  avviando meccanismi virtuosi di confronto e di collaborazione tra accademia e territorio. Per questo chiediamo con una lettera aperta al Secondo Municipio e all’Università Sapienza di stipulare una Convenzione per svolgere dei corsi di Italiano per migranti completamente gratuiti nelle strutture di Sapienza. Non basta la mera assistenza, dobbiamo offrire opportunità di formazione che rendano il migrante indipendente.

Qui l’evento fb con i giorni e gli orari della raccolta nei tre atenei romani