Roma: nessuno statuto senza di noi

Roma: nessuno statuto senza di noi

by / Commenti disabilitati su Roma: nessuno statuto senza di noi / 3 View / 4 maggio 2011

Share

Oggi mercoledì 4 maggio si riunisce la commissione statuto, un organo che si propone si recepire la riforma Gelmini, approvata lo scorso 22 dicembre, e imporla dall’alto: alla Sapienza abbiamo già visto come lo scorso anno lo statuto tuttora in vigore avesse già trasformato l’organizzazione interna delle facoltà e la governance d’ateneo in base ad una legge Gelmini non ancora approvata. Questa imposizione cancella qualunque rapporto e confronto con le componenti dell’università, dagli studenti ai dottorandi, dai ricercatori agli stessi docenti fino ai lavoratori della Sapienza. Una commissione del tutto non democratica, scelta ad personam dal rettore Frati, non può di certo rappresentare questa complessità.

Come studenti e studentesse della Sapienza, con assemblee nelle facoltà e mobilitazioni interne all’ateneo intendiamo far emergere oggi l’illegittimità della commissione, rilanciando con forza la mobilitazione dello sciopero selvaggio del prossimo 6 maggio, contro il governo e Confindustria.

Ci siamo mobilitati in questi mesi contro la legge Gelmini perchè questa legge è figlia dei tagli imposti dal governo, perchè precarizza ulteriormente le condizioni di vita dei ricercatori e degli studenti: i tagli alle borse di studio, ai finanziamenti ordinari e ai servizi così come la dequalificazione continua dei saperi all’interno dell’università sono il frutto di politiche di lungo periodo che oggi segnano lo stadio finale della formazione pubblica.

Ci opporremo ancora con forza all’ingresso dei privati all’interno dell’università, come previsto dalla riforma che lo statuto si appresta ad applicare: privati che non intendono investire su ricerca e formazione, ma parassitare le università condizionandole in base ai propri scopi .

E’ necessaria un’inversione radicale di tendenza delle politiche su università e ricerca: i numeri chiusi e i prossimi aumenti delle tasse ( a cui gli atenei saranno costretti per far fronte ai tagli) sono un’inaccettabile restrizione all’accesso per tutti all’università.

Per questo oggi ci mobilitiamo alla Sapienza per dire che nessuno statuto può essere possibile senza di noi, senza la composizione che vive e costruisce ogni giorno un’università libera, pubblica e indipendente.

 

Sapienza in mobilitazione