Roma: Frati dimettiti!

by / Commenti disabilitati su Roma: Frati dimettiti! / 21 View / 16 marzo 2012

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Luigi Frati, rettore del nostro ateneo dal 2008, è un uomo che alla famiglia ci tiene davvero tanto. A separarsi da lei non ci riusciva proprio e il dolore di dover trascorrere del tempo lontano dai suoi cari era così grande che ha ben pensato di portarseli tutti a lavorare nella “sua” università. Siccome però la Sapienza è tanto grande e tanto dispersiva, ha pensato anche che non ci fosse cosa migliore che non tenerli tutti nella stessa facoltà, così se il figlio Giacomo uscendo di casa dimentica la merenda, la mamma Luciana Rita Angeletti gliela può portare al lavoro o può chiedere alla sorella Paola di farle questo favore.

Che poi la facoltà di Medicina in cui lavorano Giacomo, Luciana, Paola e anche Alessandro (il nipote), sia proprio quella di cui è stato preside per 16 anni Luigi Frati, non può che naturalmente essere una coincidenza. Così come sarà una coincidenza se la signora Luciana Angeletti è una delle poche laureate in Lettere che sia riuscita ad insegnare a Medicina (Storia della Medicina, disciplina notoriamente molto sviluppata nel polo umanistico) o se Paola Frati sia riuscita ad essere docente di Medicina con una laurea in Giurisprudenza (Medicina legale, ovviamente). E sarà ancora una coincidenza se in un ateneo in cui gran parte della didattica e della docenza si regge su ricercatori precari e assistenti sfruttati, il bel signor Giacomo sia riuscito ad ottenere un contratto da professore ordinario a tempo indeterminato (esemplare oggi rarissimo) alla tenera età di 36 anni.

Siamo stufi di questa situazione e della continua indifferenza con cui si accetta che Frati si comporti alla stregua di un monarca assoluto, considerando l’università pubblica come un proprio feudo personale su cui esplicare il proprio potere.

Siamo stufi della gestione clientelare e baronale della nostra università.

Siamo stufi di sentirci dire che non ci sono i fondi per tenere aperte le biblioteche più a lungo, per coprire tutte le borse di studio, per sdoppiare i canali troppo affollati, per poter bandire più borse di dottorato…e poi dover assistere ai continui sprechi e traffici oscuri di denaro pubblico.

Siamo stufi della retorica del merito quando l’unico merito che viene riconosciuto nel nostro ateneo è quello di avere le giuste conoscenze, amicizie e parentele. Meritiamo un’istruzione di qualità, meritiamo aule sicure, meritiamo di poter continuare a fare ricerca dopo la laurea, meritiamo spazi in cui studiare, meritiamo di poter decidere sulla gestione delle risorse della nostra università.

Chiediamo le dimissioni del nostro Rettore e l’apertura di spazi di partecipazione e democrazia all’interno degli organi decisionali del nostro ateneo.

Riprendiamoci la nostra università, il sapere è un bene comune!

Link Roma – sindacato universitario

Meritocra…zia, ZIO, MOGLIE, FIGLIO, NIPOTE? FRATI DIMETTITI!