RIPARTITI I FONDI PER LE BORSE DI STUDIO: ORA LE REGIONI GARANTISCANO LE BORSE A TUTTI GLI IDONEI

by / Commenti disabilitati su RIPARTITI I FONDI PER LE BORSE DI STUDIO: ORA LE REGIONI GARANTISCANO LE BORSE A TUTTI GLI IDONEI / 1192 View / 9 marzo 2018

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Dopo sei mesi di attesa, in seguito alle nostre mobilitazioni e continue pressione, è stato finalmente ripartito ieri in sede di Conferenza Stato-Regioni il Fondo Integrativo Statale che serve per finanziare le borse di studio (QUI il riparto). Infatti, ancora migliaia di studenti in Lombardia, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto, Marche, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia non hanno ricevuto la borsa di studio per l’anno accademico 2017/2018 con tutto ciò che ne consegue: difficoltà nel proseguire gli studi, lavorando quasi sempre senza garanzie e tutele.
Come richiesto all’interno della nostra proposta di legge per il diritto allo studio “All in per il diritto allo studio” presentata in Parlamento, sono aumentati i fondi per investiti per il diritto allo studio, distribuiti per la prima volta in base alle effettive necessità delle Regioni ( la Puglia passa da 13,4 a 17,5 milioni (+30%), dai 9 ai 12,9 milioni della Calabria (+41%) e dai 7,5 milioni del 2016 agli 11 milioni del 2017 della Sardegna (+47%). Mentre la Sicilia addirittura raddoppia passando dai 12,5 milioni del 2016 ai 25,7 milioni dell’anno successivo).

Ora le Regioni coprano immediatamente tutte le borse di studio: è tempo di riprenderci quello che ci spetta, non siamo più disposti ad aspettare ancora. Inoltre, in questi mesi stiamo costruendo insieme a tante studentesse e tanti studenti l’AltroBando: il diritto allo studio, infatti, non sono solo borse di studio- che ad oggi rappresentano semplici rimborsi-, ma servizi (trasporti, alloggi, mense, ecc.) di qualità ed in grado di rispondere a tutti i nostri bisogni.

Le Regioni chiedono un aumento della quota premiale per la ripartizione del Fondo Integrativo Statale fino al 30%. Siamo convinti che ciò non sia necessario a soddisfare il diritto allo studio dei tanti e delle tante: servono più risorse affinchè in nessuna Regione esista la figura dell’idoneo non beneficiario che non permette a chi ne avrebbe diritto di ottenere la borsa. Riteniamo che un elemento potrebbe essere quello di considerare all’interno della ripartizione i servizi di ristorazione e i costi spesi del welfare studentesco, aiutando allo stesso tempo le Regioni in difficoltà ad investire maggiormente in servizi, anche attraverso una modifica della legge 338/2001 per il cofinanziamento delle residenze universitarie.